Le bufale “invadono” anche Racalmuto

da | 6 Ott 20

Il 9 ottobre alla Fondazione Sciascia la presentazione del libro di Francesco Pira e Raimondo Moncada, “Fake News – Manuale semiserio di sopravvivenza contro le bufale”, edito da Medinova

Le bufale, è proprio il caso di dirlo, “invadono” anche Racalmuto. Venerdì 9 ottobre sarà infatti presentato, alle 18 alla Fondazione Sciascia, il libro di Francesco Pira e Raimondo Moncada“Fake News – Manuale semiserio di sopravvivenza contro le bufale”, edito da Medinova

I due autori ne parleranno con la professoressa Tiziana Messina. Coordina Enzo Sardo, scrittore e assessore alla Cultura del Comune di Racalmuto.

L’incontro si aprirà con il saluto del sindaco Vincenzo Maniglia e l’intervento dell’editore Antonio Liotta

Il Libro

Il testo è suddiviso in due sezioni. Nella prima parte del libro Francesco Pira, sociologo e giornalista analizza il fenomeno da un punto di vista scientifico, evidenziando gli esiti delle ricerche condotte, mettendo in risalto quello che con il collega Altinier ha definito l’esagono delle fake news, ossia alcune loro caratteristiche peculiari, sottolineando come nell’era della disintermediazione questo processo stia coinvolgendo anche il giornalismo. Ormai l’intrattenimento viene confuso con l’informazione. È in voga la “barbaradursizzazione del giornalismo”, un format che si basa sull’emotainment, nell’ambito del quale questioni intime e private vengono analizzate e presentate, facendo leva sull’emotivismo del pubblico, per poi essere reinterpretate sui social network con commenti molto discutibili. Senza contare che ciascuno di noi, da semplice fruitore di notizie, ne diviene anche il creatore grazie alla rete. Politica, medicina, cambiamenti climatici, diritti umani negati e migrazione sono i temi che attirano maggiormente attenzione e su questi temi vengono passati in rassegna alcuni casi esemplari, accaduti dal 2015 al 2019, offrendo pure alcuni consigli utili su come evitare di rimanere intrappolati nella rete e diventare autori di misinformazione.

Nella seconda parte, Raimondo Moncada ha rivisitato il fenomeno da operatore dell’informazione e da autore satirico. Moncada, per questo libro, ha indossato i panni del “confenzionatore” di fake news, ma creative, riprendendo le assurdità lette soprattutto su Facebook e su Twitter, non nascondendo di proposito la falsità delle storie raccontate, anzi mettendo l’invenzione in bella evidenza sia nel titolo e sia nel corpo della falsa notizia per suscitare la riflessione del lettore. Un esercizio di scrittura finalizzato a innescare il dubbio o almeno far nascere la consapevolezza delle falsità che circolano in rete, camuffate da verità e rese assolute dal potere dei like, e la necessità di non incentivarle neppure con un “click” solo apparentemente innocuo.

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