L’alba nella Valle dei Templi

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“Quando gli spettatori sbucano dalla notte e ti seguono…”

Valle dei Templi Agrigento

Oggi la prima Alba nella Valle dei Templi di Agrigento con “Il risveglio dell’umanità”, percorso guidato da archeologi esperti, e “quadri teatrali”, curati da Gaetano Aronica e Giovanni Volpe, che tra musica e danza hanno visto impegnati circa 15 attori e musicisti, che hanno dato voce agli scrittori “eretici” del ‘900 Pier Paolo Pasolini, Leonardo  Sciascia, Marguerite Yourcenar, Albert Camus, Vitaliano Brancati, per “raccontare un mondo che dopo il lockdown si è ritrovato senza punti di riferimento sociali, politici, identitari”.

35o gli spettatori. “Per noi sono un numero importante – spiega Letizia Casuccio, direttore di CoopCulture che ha ideato il format delle albe – Per noi vogliono dire lavoro: per i nostri ragazzi, per mettere a frutto tutto l’enorme capitale umano che si è fermato in questi mesi”.

“E’ il momento della ripartenza, del ritorno in un’isola che si è vista sconvolta e sbalestrata – commenta il direttore del Parco Archeologico Roberto Sciarratta – ma i numeri ci danno ragione: si rinasce con la Cultura”.

“In teatro il pubblico non si vede ma si sente – dice Gaetano Aronica – qui, dinanzi ai templi, gli spettatori sbucano dalla notte e ti seguono, sono straordinariamente vicini, li potresti toccare”.

“L’offerta culturale in Sicilia è di alto livello e sta dando frutti importanti – sottolinea l’assessore ai Beni Culturali e all’Identità siciliana, Alberto Samonà – Le “albe” nella Valle dei Templi con il “tutto esaurito” sono poi segno che sempre più persone apprezzano le novità e cercano un’esperienza emozionale, in cui natura e cultura diventano un tutt’uno”.

Le albe saranno  replicate domenica 16 e 23 agosto. Il 18, il 19 e il 30 agosto appuntamento con  Sebastiano Lo Monaco, sotto il Tempio della Concordia, con frammenti dallIliade di Omero. “Tutta l’Iliade” condensata in poco più di un’ora, senza perdere alcun quadro, alcuna scena, alcun personaggio, ma offrendo una visione di insieme attenta ai caratteri, l’antico che dialoga con il presente”.

Guarda le foto di Daniele Rosapinta

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