“La Sicilia fredda”

di | 24 Set 21

All’Eremo della Quisquina la mostra che raccoglie le opere di 21 artisti provenienti dalle terre interne dell’ agrigentino.

Giuseppe Agnello

Dal 12 settembre all’Eremo della Quisquina, a Santo Stefano di Quisquina, è visitabile la mostra “La Sicilia fredda”, un progetto ideato da Alfonso Leto, incluso nel più ampio e ricco programma generale di Sicani Creative Festival. La mostra, promossa dal Comune di Santo Stefano di Quisquina e dall’Istituto di Alta Cultura Fondazione Orestiadi di Gibellina, ha già registrato una notevole presenza di pubblico e sarà visitabile fino al prossimo 12 ottobre. Il prossimo 3 ottobre, alle 10,30, all’Eremo ella Quisquina la presentazione del catalogo curato dalla Fondazione Orestiadi.

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Una riflessione sulla mostra dello scultore Giuseppe Agnello

Ripercorrere in macchina la strada tra Cammarata e Santo Stefano è sempre una grande gioia per un siciliano come me, cresciuto tra i miti lontani di boschi e di foreste. Abituato ai paesaggi collinari aspri e salini delle mie zone (con un altro senso dell’ordine), devo confessare che ogni volta entrare in questo territorio mi spiazza e disorienta sino al punto di chiedermi se mi trovo ancora in Sicilia o altrove.

E’ una strada molto curata, caratterizzata da boschi puliti, da cui nascono fitti giochi di una luce che sembra frantumarsi su un paesaggio a tratti ombroso, a tratti abbagliante.

È in questa luce che timidamente si comincia a scorgere, incastonato su un verde costone roccioso, l’eremo della Quisquina. Un luogo meraviglioso che in questi giorni ospita “La Sicilia Fredda”, mostra curata da Alfonso Leto ed Enzo Fiammetta.

Una mostra che raccoglie 21 opere di 21 artisti provenienti dalle terre interne dell’ agrigentino, di cui alcuni affermati autori della scena delle arti visive Siciliana e altri giovani, che in questi anni si sono distinti per la loro interessante ricerca artistica. Artisti che utilizzano svariati medium che vanno dalla pittura alla scultura, dal video alla fotografia e che seppur poco distanti geograficamente, in qualche modo, nel loro percorso individuale, si sono incrociati.

La mostra nasce da una riflessione sul concetto di Sicilia Fredda, citazione presa in prestito dal Cavaliere e la morte di Leonardo Sciascia, dove lo scrittore racconta del freddo  del suo paese natío, ovvero Racalmuto. Una relazione con il clima che sembra indurre l’uomo a scelte e particolari riflessioni sullo stare al mondo.

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Gli artisti presenti:

Dimitri Agnello, Giuseppe Agnello, Sergio Amato, Juan Esperanza, Vincenzo Ferlita , Nino Giafaglione , Alfonso Leto, Dario Lo Vullo, Domenico Militello, Carmelo Nicotra, Giovanni Piazza, Bruno Pistorio, Giampaolo Puleo, Valerio Rabante,  Christian Reina, Lorenzo Reina, Peppe Rizzo,  Salvatore Rizzuti,  Francesco Sarullo, Simone Stuto,  Giuseppe Traina.

In catalogo, testi di: Roberta Randisi critica d’arte, e un testo poetico di Costantino Chillura (1961-2019) introdotto da Alfonso Leto, artista;  Francesco Cacciatore, sindaco di S.Stefano Quisquina, Calogero Pumilia, presidente della Fondazione Orestiadi, Ignazio Schillaci, assessore al Comune di S.Stefano Q.,

Le opere esposte. Guarda fotogallery

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La mostra

In catalogo, testi di: Roberta Randisi critica d’arte, e un testo poetico di Costantino Chillura (1961-2019) introdotto da Alfonso Leto, artista;  Francesco Cacciatore, sindaco di S.Stefano Quisquina, Calogero Pumilia, presidente della Fondazione Orestiadi, Ignazio Schillaci, assessore al Comune di S.Stefano Q.,

Catalogo a cura della Fondazione Orestiadi

Ingresso libero.

Giornate e orari di visita:

MART. 10,00- 13,00   / 16,00 – 19,00

MERC. 16,00 -19,00

GIOV. Chiuso

VEN.. 9,00 – 13,00  /  16,00 – 19,00

SAB. 10:00-13:00/ 16:00-19:00

DOM. 10:00 – 13:00  / 16:00 – 19:00

Info tel. 3475963469

Coordinamento progettuale: Ignazio Schillaci, assessore al Comune di S.Stefano Quisquina. Direzione di allestimento: Enzo Fiammetta, Fondazione Orestiadi, Gibellina.

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