La guerra in Ucraina e il cuore generoso di Favara

da | 13 Mar 22

Commuove, tra le tante iniziative di solidarietà, il gesto di Erika Burgio, 11 anni, che ha deciso di regalare la sua bambola ad una bambina ucraina fuggita dalla guerra. La raccolta di beni di prima necessità organizzata dallo Juventus Official fan club Favara Bianconera.Il Presidente Giuseppe Piscopo:  Abbiamo consegnato il nostro modesto contributo nelle mani di Florinda Saieva che, insieme alla figlia Carla Bartoli promotrice della missione nell’Est Europa, porteranno questi aiuti ad un popolo che soffre”.

Erika con i dirigenti di Favara Bianconera

Ha 11 anni, frequenta la prima classe di scuola media  nell'”Istituto Comprensivo Brancati” di Favara e come tante ragazze e ragazzi in questi giorni assiste al “bombardamento” mediatico che arriva in Tv e sui social dall’Ucraina. Poi, insieme ai genitori, legge l’iniziativa umanitaria di raccolta di beni di prima necessità organizzata dallo Juventus Official fan club Favara Bianconera e in Erika Burgio scatta un bellissimo gesto d’amore.

Si fa accompagnare da suo papà nel club juventino  (non nuovo ad azioni sociali e solidali nel territorio tra raccolta sangue all’Ospedale San Giovanni di Dio, aiuti a bambini disabili dell’Anfass, aiuti ai bambini di Casa Betania e un importante aiuto a gente bisognosa durante il lungo lockdown) e dona, oltre alla spesa alimentare e prodotti d’igiene, il suo affetto più caro: una bambola.

Non si tratta di un giocattolo acquistato o preso dalla cesta dei giochi. La bambola donata da Erika è più di un oggetto: è l’elemento di compagnia che l’ha accompagnata da tantissimi anni in giornate di gioco, ma anche l’amica confidente, quella che non ti lascia e tradisce mai, che trascorre con te anche le notti sotto le coperte.

Erika ha voluto affidare al club bianconero la sua bambola che partirà alla volta del confine ucraino e che andrà nelle mani di una bambina che avrà lasciato i propri giocattoli in una casa bombardata ed abbandonata.

“Un grande gesto d’amore quello di Erika che ci ha commosso questa mattina in sede e che dimostra – ci dice il presidente dello JOFC Favara Bianconera Giuseppe Piscopo – che questa maledetta guerra produce morte tra militari e civili, povertà tra la popolazione in fuga, distruzione di belle città e paesi ma che fa scattare nel cuore, anche dei più giovani. sentimenti di vicinanza verso coetanei sfortunati che hanno perso casa ed affetti. La bambola di Erika riuscirà magari a far spuntare un leggero sorriso sul volto di qualche bambina, una delle tante che stiamo vedendo in TV in fuga con le mamme, senza viveri e con pochi indumenti”.

La bambola di Erika impreziosisce un week end di solidarietà che si è vissuto nella sede di viale Aldo Moro dei tifosi di fede bianconera. Mentre nei due maxischermi delle due sale andava in onda Sampdoria-Juve i soci, ma anche tantissime persone non iscritti al club, giocavano e vincevano una partita di solidarietà molto più importante di quella di una gara di calcio. Dallo JOFC  Favara Bianconera arriva un contribuito alla catena umanitaria in soccorso del popolo ucraino. Questa mattina sono stati consegnati i beni raccolti in questo week end ai volontari che martedì con il pullman di Patti Autolinee partiranno verso i confini dell’Ucraina.

“Ringrazio a nome del direttivo i nostri soci ma anche le tante famiglie di favaresi che hanno letto il nostro annuncio – continua  Giuseppe Piscopo – e che hanno portato nella nostra sede beni di prima necessità.  Abbiamo consegnato il nostro modesto contributo nelle mani di Florinda Saieva che, insieme alla figlia Carla Bartoli promotrice della missione nell’Est Europa, porteranno questi aiuti ad un popolo che soffre”.

Florinda Saieva con i dirigenti di Favara Bianconera

Nei pacchi in partenza sono stati sistemati i beni richiesti  mentre altra tipologia di raccolta è stata donata all’area Madre Teresa di Calcutta per aiutare le famiglie di profughi che arriveranno nelle prossime settimane a Favara.

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