La Crocerossina che girava per le città italiane colpite dai bombardamenti

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Le Madri Costituenti. Angela Gotelli si dedicò anima e corpo alla politica, all’impegno sociale e a quello cristiano.

Angela Gotelli

C’è un piccolo comune in provincia di Parma, Albareto, che, nel 1999, è stato insignito della medaglia d’argento al valor militare per l’attività partigiana ed i sacrifici della sua popolazione.

Proprio ad Albareto, il 28 febbraio del 1905, era nata Angela Gotelli, Madre Costituente, eletta nelle fila della Democrazia Cristiana.

Angela partecipò alla Resistenza italiana e la sua casa divenne la sede del comando locale partigiano e spesso ospitava anche tanti sfollati.

Fece una scelta che a quei tempi era molto inusuale: restò nubile e si dedicò, anima e corpo alla politica, all’impegno sociale e a quello cristiano.

Dopo essersi laureata in Filosofia all’Università di Genova, iniziò ad insegnare Lettere classiche al ginnasio di Trieste. Quando scoppiò la Seconda Guerra Mondiale entrò nel Corpo delle Crocerossine, girando per le città italiane colpite dai massicci bombardamenti. Dopo l’armistizio si prodigò per assistere i malati e i feriti della sua zona, accompagnandoli nei centri di soccorso istituti appositamente. Nel 1944 fu protagonista di un atto coraggioso: trattò personalmente lo scambio di ostaggi civili contro prigionieri tedeschi, riuscendo così ad evitare gravi rappresaglie in molti centri dell’Emilia Romagna e della Liguria.

Dopo la sua elezione all’Assemblea Costituente, con 20.257 voti, lavorò fianco a fianco con Nilde Iotti nella sottocommissione “Diritti e doveri dei cittadini”. Verrà eletta anche nelle successive legislazioni e assistenza e scuola saranno gli ambiti di sua competenza. Fu Sottosegretaria alla Sanità per ben due volte e anche al Lavoro e alla Previdenza Sociale. Nella sua carriera politica partecipò a 151 progetti di legge che furono poi realizzati, ed anche lei sostenne fortemente il diritto per le donne di accedere agli alti gradi della magistratura.

Dal 1951 al 1958 fu sindaca di Albareto, migliorando notevolmente scuole e trasporti. Dal 1963 al 1973 fu Presidente dell’Opera nazionale per la protezione della maternità e dell’infanzia.

E’ morta nel 1996. Il suo paese natale le ha intitolato una strada ed anche a Varese Ligure c’è una piazza che la ricorda.

foto da internet

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