Ivana Mantione: “Nessuna inadempienza o violazione di legge è attribuibile alla sottoscritta”

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“Caso Cavallaro”. L’ex presidente del Consiglio Comunale replica alla nota dei consiglieri di minoranza sul mancato perfezionamento della delibera di nomina di Felice Cavallaro al Cda della Fondazione Sciascia

L’ex presidente del Consiglio Ivana Mantione

L’ex presidente del Consiglio comunale di Racalmuto Ivana Mantione replica a quanto affermano in una nota, pubblicata ieri dal nostro giornale, i Consiglieri di minoranza relativamente all’estromissione di Felice Cavallaro dal Cda della Fondazione Sciascia, dovuta alla mancata pubblicazione all’albo pretorio della delibera di nomina di Cavallaro, eletto all’unanimità componente del Cda della Fondazione nel 2015.

Di seguito l’intervento di Ivana Mantione

“In riferimento alle critiche mosse nei miei confronti dalla minoranza consiliare sulla mancata pubblicazione della delibera di nomina di Felice Cavallaro come membro del cda della Fondazione Sciascia, è chiara l’infondatezza e la strumentalità delle motivazioni poste a sostegno delle accuse dei consiglieri di minoranza che, tra l’altro, hanno il sapore diffamatorio.

Nessuna inadempienza o violazione di legge è attribuibile alla sottoscritta, la quale ha sempre ottemperato a tutti gli adempimenti che la carica istituzionale rivestita le imponeva.

Infatti, dopo aver sollecitato più volte verbalmente il segretario generale e, non avendo avuto riscontro, ha inoltrato diverse richieste con note prot. 13469 /2015, prot.891/2016 ed altre comunicazioni formali che si trovano agli atti del Comune, invitandolo a provvedere a pubblicare i verbali delle sedute consiliari.

Appare chiaro che le irregolarità nell’operato del presidente del Consiglio contestate dalla minoranza sono insussistenti, poichè la mancata pubblicazione delle delibere consiliari è stata frutto di inadempienze di altri organi  competenti in materia e, di certo, non è imputabile al presidente del Consiglio comunale, nè è idonea a configurare un’inadempienza in capo allo stesso. La legge, infatti, non prevede alcun dovere del presidente del Consiglio comunale in merito a pubblicazione degli atti del Consiglio che, invece, è di esclusiva competenza del segretario generale.

Va, infine, evidenziato che nessuna segnalazione è  pervenuta al presidente del Consiglio da parte dei consiglieri di minoranza i quali non si sono mai interessati della questione relativa alla pubblicazione dei verbali.

Risulta evidente che la minoranza per l’ennesima volta stia puntando il dito contro la sottoscritta, pur in assenza di valide motivazioni e con l’unico scopo di screditarla”.

Ivana Mantione

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