Inghiottito dal mistero

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Che fine ha fatto Giuseppe Alaimo? Dal 17 gennaio nessuna notizia del pensionato sessantaduenne scomparso nel nulla. È ancora vivo? È veramente morto, come pensano ormai tutti a Racalmuto?

Giuseppe Alaimo. Di lui nessuna notizia dal 17 gennaio

Ogni volta che passo dal bastione penso a Peppe Barbarieddru. Fino a qualche anno fa curava le rose del piccolo giardinetto pubblico abbandonato di fronte la “sua” panchina.
Un pover’uomo svanito nel nulla da quasi sette mesi. Mesi di vuoto e silenzio. Sembra quasi la storia di quel personaggio di Leslie Quirk e Horatio Winslow che riesce a volatilizzarsi, facendo perdere le proprie tracce. Svanito nel nulla, appunto, il titolo di quel romanzo.

Ma la sua storia non è un romanzo e non si sa nemmeno se il suo volatilizzarsi sia involontario.

Giuseppe Alaimo, meglio conosciuto come Peppe Barbarieddru, è scomparso il 17 gennaio scorso. Capitava di incontrarlo, in ogni stagione dell’anno, al “bastione”, un angolo-belvedere che si affaccia sui tetti del centro storico di Racalmuto.

Giuseppe Alaimo

Se ne stava seduto su una panchina di quell’incrocio, tra la via Ferdinando Martino, la via Generale Macaluso e viale della Vittoria. Quell’albero tra le due panchine lo riparava d’estate dal sole cocente. Prima della sua scomparsa ufficiale – la denuncia ai carabinieri da parte dei familiari segna il 17 di gennaio come ultimo giorno in cui il sessantaduenne pensionato è stato visto – pare che le sue condizioni di salute non fossero messe bene. Così almeno hanno raccontato vicini di casa e conoscenti di Alaimo. Ma giustifica questa lunga assenza il fatto che stava poco bene? Sicuramente no. E dunque cosa è successo a quest’uomo, quasi un clochard, che non ha mai fatto del male a nessuno?

È possibile che non se ne parla più? Se chiedi un po’ in giro, in paese, quello che viene fuori è un’amara sensazione – “Dopo tutto questo tempo, sarà morto!”, dice la gente rassegnata. E del resto i mesi che ci separano dalla sua scomparsa fanno pensare al peggio. Ma che sia morto nessuno può sottoscriverlo. Possiamo dire, però, come viveva Giuseppe Alaimo. E forse lo possiamo solo immaginare viste le pessime condizioni della sua povera casa. Stava male, si. Solo e malandato. A casa non aveva, a quanto pare, né luce né gas. Escrementi ovunque. Un degrado assoluto, insomma.

È stato cercato in lungo e in largo in tutta Racalmuto, compresa la zona di campagna dove spesso Alaimo si recava. Niente. Nemmeno l’ausilio delle unità cinofile hanno dato risultati. Né vivo né morto. Di Giuseppe Alaimo – della sua misteriosa scomparsa si occupò anche la nota trasmissione televisiva Chi l’ha visto? – nessuna notizia. Inghiottito dal mistero.

È ancora vivo? È veramente morto, come pensano ormai tutti a Racalmuto? Certo, se la storia di Barbarieddru da Racalmuto fosse stata un romanzo, forse un colpo di scena, magari nel finale, ci sarebbe stato. Ma questo “giallo” racalmutese non è un romanzo. E colpi di scena in sette mesi non ce ne sono stati.

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