Il volto della maschera

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Una storia di Raimondo Moncada ispirata all’emergenza Covid

Il volto della maschera. È il titolo di una storia scritta e letta da Raimondo Moncada ispirata a quanto sentito, visto, vissuto nel corso della lunga emergenza coronavirus, che ha tragicamente segnato l’anno 2020 in Italia e nel mondo.

Il volto della maschera è un testo diverso dagli altri, nel sentimento. Risente dell’ultima fase. Entra con forza la devastazione sociale, economica e psicologica, provocata dal Covid-19 con una crisi, anche d’identità, senza precedenti. 

Protagonista è uno scrittore che vorrebbe vivere di scrittura ma non riesce. Per campare trasforma il suo appartamento in casa vacanza. Poi arriva la mazzata della chiusura di ogni attività, il divieto di uscire di casa, l’obbligo di indossare la mascherina e alla fine l’eliminazione di ogni divieto che invece di liberarlo lo sconvolge…

Raimondo Moncada ha cominciato a scrivere storie ispirate all’emergenza Covid alla fine dello scorso mese di febbraio, quando ancora in Italia non si viveva l’emergenza e quando era acceso il dibattito sulla reale letalità del virus (“è una semplice influenza”). E il tono e il contenuto del primo racconto, La prima notte di nozze al tempo del coronavirus, pubblicato l’8 marzo su Malgrado Tutto, risente di quei momenti con distaccata e ironica leggerezza. Poi la tempesta virale ha cominciato a colpire il nostro paese con il corteo di camion militari pieni di bare che ci ha fatto prendere piena coscienza di quel che si era scatenato. 

Da quel momento, con l’animo stravolto, è cambiato tutto. È mutato anche il sentimento della scrittura, mezzo per capire, elaborare, proteggersi psicologicamente, seguire l’attacco accerchiante e soffocante di un nemico potente, invisibile e all’apparenza invincibile.

I testi sono diventati anche delle favole per raccontare ai bambini una realtà a loro incomprensibile e dare pure una speranza, accendere delle luci. Dagli ultimi testi sono nati anche dei video postati su YouTube a disposizione di tutti: Il moscerino cattivoMarco e il mostro trasparente e La polverina magica della vita

Una scrittura, dunque, che racconta l’evoluzione delle varie fasi di un’emergenza che ha lasciato un segno molto profondo in ognuno di noi, un trauma individuale e collettivo come fu nel dopoguerra. 

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One Response to Il volto della maschera

  1. Avatar

    Teresa Triscari Rispondi

    05/06/2020 a 17:33

    L’abitudine e l’indifferenza sono due mali sociali non indifferenti.
    Ci sono delle riflessioni filosofiche in questo racconto che ho molto apprezzato.
    Bravo, Raimondo Moncada!

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