Il volto del Beato Rosario Livatino sulla marna bianca della Scala dei Turchi

da | 25 Mar 22

Realmonte, si è conclusa la Peregrinatio della reliquia del giudice ucciso dalla mafia. Il Sindaco Sabrina Lattuca: “Rinnovo il valore della presenza della teca del martire della giustizia e della fede tra la nostra comunità” 

Realmonte, si è conclusa la Peregrinatio della reliquia del Beato Rosario Livatino. L’immagine, tra le tante, che ha suggellato quello che il sindaco Sabrina Lattuca definisce “il valore della presenza” è sicuramente quella, molto suggestiva, del volto del Beato Rosario Livatino riflessa sulla marna bianca, sovrastata dal cielo stellato.

La teca contenente la camicia azzurra intrisa di sangue – camicia che il Giudice Livatino indossava quel 21 settembre del 1990, giorno in cui venne assassinato dalla mafia –  è stata portata in processione dalla comunità di fedeli al termine della Messa presieduta da Don Fabio Maiorana e svoltasi al Belvedere della Scala dei Turchi, alla presenza del sindaco Sabrina Lattuca, delle autorità militari, dei componenti la giunta ed il Consiglio comunale, delle associazioni di volontariato e di numerosi cittadini.

La santa messa è stata preceduta dal saluto del sindaco Sabrina Lattuca, dall’intervento del comandante dell’Arma dei Carabinieri, il colonnello Vittorio Stingo, e da letture di poesie e interventi sulla figura del Beato Martire.

“Rinnovo il valore della presenza della teca del martire della giustizia e della fede tra la comunità di Realmonte – ha detto il sindaco Sabrina Lattuca – quale esempio, in questo difficile momento che stiamo vivendo, di audacia e coraggio per affrontare tutti insieme, un nuovo cammino di pace, giustizia, rettitudine e legalità”.

“Realmonte ha saputo coniugare – ha sottolineato il colonnello Vittorio  Stingo – la bellezza di questo scenario offerto dalla Scala dei Turchi regalatoci dalla natura, con la sacralità della reliquia del Beato Livatino. E’ un momento intenso, forte, importante in cui, sulla scia dei principi che hanno visto questo Uomo dedicare la vita alla giustizia ed alla legalità, dovremmo trovare un faro ed illuminare il nostro percorso verso un itinerario di benessere e serenità collettiva, volto alla pace, alla giustizia ed alla legalità”.

La mattinata si è aperta con la visita della reliquia alla Miniera di sale, a cui è seguito uno spettacolo sui temi della pace e della giustizia degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Garibaldi “ di Realmonte, diretto dalla Preside Graziella Fazzi. Canti, momenti musicali, recita di poesie hanno coinvolto i circa 500 alunni della scuola coordinati dal Prof. Stefano Tesè e dalla docenti di lettere.

“Questo tempo che stiamo vivendo – ha detto, concludendo i due giorni della Peregrinatio, don Fabio Maiorana – è un tempo difficile, fragile ma è anche un tempo dove Dio ci parla e, proprio la reliquia, questa camicia insanguinata, vuole essere il seme di una nuova chiesa che vuole parlare soprattutto ai giovani ragazzi a coloro che veramente sono assetati di Dio”.

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