Il gioco della dama a scuola? Cosa buona…e anche giusta

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Accursia Vitello, docente di Lettere al “Roncalli” di Grotte, e collaboratrice del nostro giornale, racconta l’interessante esperienza didattica che ha visto gli alunni della scuola impegnati nel primo Torneo di Dama. Guarda la fotogallery.

Si narra che il gioco della dama abbia origini antichissime, il più antico completo da gioco, composto da una damiera (tavola) e le pedine è stato ritrovato in Egitto e risale al 5000 a.C. E’ stata perfino ritrovata una pergamena in cui il faraone Ramsete III è stato immortalato mentre giocava a dama con una donna.

Al Roncalli abbiamo pensato che se ci giocava un faraone potevamo farlo pure noi e ed è per questo che, con infinita pazienza e perseveranza, la professoressa Assunta Graceffa, docente di scienze motorie presso il nostro istituto, ha cominciato ad insegnare ai ragazzi a giocare a dama, portandoli addirittura a disputare il torneo di venerdì scorso.

La squadra dei nostri alunni, ragazzi di prima media che avevano superato dure selezioni nelle loro classi, ha giocato con quella proveniente dalla scuola media “Pirandello “ di Canicattì.

Abbiamo visto figli tormentare genitori, fratelli, sorelle, nonni e pure il gatto per allenarsi a battere i loro avversari a dama, costringendo i loro distratti familiari a giocare, per una volta, insieme.

Abbiamo visto ragazzi con più peli sullo stomaco di un boss della malavita abituati a uccidere, senza battere ciglio, avversari a Fortnite, osservare nervosi e trepidanti il loro avversario seduti a quel piccolo tavolo.

Abbiamo visto infine ragazzi che giocavano guardandosi in faccia, muovendo pedine con le loro piccole mani, immaginando strategie, cercando di prevedere le mosse dell’avversario, non più separati da schermi di play station e auricolari.

E osservando tutto questo, come insegnanti dell’Istituto Roncalli, abbiamo visto che quello che abbiamo dato ai nostri alunni è stata cosa buona…e anche giusta.

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