Il Comitato Civico di Grotte per la fusione con Racalmuto.”Grossi Vantaggi”

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Nel dibattitto aperto sul nostro giornale interviene il presidente del Comitato Saverio Capellupo: “L’Amministrazione Comunale e il Consiglio Comunale di Grotte aprano un dibattito nelle sedi istituzionali e contattino e sondino a tal fine le analoghe istituzioni comunali di Racalmuto”.

REGALPETRA-COMUNEDi recente su Malgrado tutto, dopo la pubblicazione dell’articolo di Salvatore Alfano, si è aperto un dibattito sull’idea di avviare un processo di fusione tra i paesi confinanti Grotte e Racalmuto.

Questo Comitato, in quanto portatore di interessi diffusi riguardanti soprattutto le problematiche fiscali, economiche e dei servizi pubblici erogati dalle amministrazioni comunali, accoglie e condivide la proposta di tale fusione e si fa promotore di un approfondito dibattito per un capillare coinvolgimento delle popolazioni interessate.
A tale scopo ha esaminato la questione, soprattutto sotto l’aspetto dei vantaggi che si potrebbero ricavare dal punto di vista economico e finanziario dall’accorpamento e messa in comune dei servizi, da una gestione politico e amministrativo di tipo unitaria e dalla scomparsa di annosi contenziosi tra i due Comuni, come nel caso della Rettifica dei Confini.

Ci esimiamo in questa sede di affrontare un dibattito sui riflessi di tipo socio culturale che, a seguito della fusione dei Comuni, potrebbero avere sulle tradizioni e le identità dei singoli paesi. Il dibattito in tal senso rimane comunque sempre aperto a tutte le più svariate opinioni, che ci auguriamo vengano espresse su questo quotidiano.

La fusione tra comuni, per come vedremo avanti, sta suscitando un grande interesse al punto che numerosi comuni d’Italia l’hanno realizzata o ne hanno già avviato il processo. Qui di seguito riportiamo alcune informazioni sintetiche.

NORMATIVA
– La fusione (non unione) dei comuni è regolata dall’art. 15, comma 3 nel Testo Unico degli Enti Locali (TUEL d.lgs 267 del 2000);
– l’iniziativa ovviamente parte dalle amministrazioni e consigli comunali interessati
– l’approvazione è di competenza della Regione sentite le popolazioni tramite un referendum

INCENTIVI PREVISTI ATTUALMENTE
– lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, a partire dal 2013 un contributo straordinario pari al 20% del trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010; poichè il totale dei trasferimenti per l’anno 2010 nel complesso attribuiti ai comuni di Grotte e Racalmuto è di € 4.240.242,73, il contributo sarebbe il 20% e cioè € 848.048,55;
– tale contributo in ogni caso potrebbe subire delle riduzioni in funzione dello stanziamento nazionale previsto e del numero di fusioni attuate in tutta Italia;
– I comune istituito a seguito di fusione è soggetto alle regole del patto di stabilità interno dal quinto anno successivo a quello della loro istituzione (art.1. comma 498 della L.190/2014 – Legge di Stabilità 2015)

Saverio Capellupo

Saverio Capellupo

RIFLESSI DI TIPO ECONOMICO E POLITICO
Per il comune che si istituirebbe a seguito della fusione di Grotte e Racalmuto si avrebbe:
– Una popolazione superiore a 10.000 abitanti (circa 13.000);
– Un solo consiglio comunale con 20 consiglieri e un’unica amministrazione comunale con 4 assessori e un solo sindaco;
– Un sistema elettorale di tipo proporzionale a turno unico con premio di maggioranza per le liste e soglia di sbarramento al 5% e quindi un consiglio comunale con presenza di rappresentanti di più liste;
– accorpamento di tutti i servizi, tra cui quello per rifiuti solidi urbani già in corso di realizzazione in ambito ARO;
– cessazione del contendere sulla questione della rettifica dei confini per i quartieri di Fico Fontanelle e Confine;

ALTRE CONSIDERAZIONI
– I centri di Grotte e Racalmuto fra di loro sono distanti circa 3 chilometri e quartieri abitati di Racalmuto sono attaccati all’abitato di Grotte;
– Le popolazioni dei due comuni è in continua diminuzione e le attività economiche sono in netto calo, con una altissimo tasso di disoccupazione e di emigrazione;
– Nel 2014 i trasferimenti statali ammontavano per Grotte a € 896.482,22 e per Racalmuto € 1.285.156,05 per un totale per due Comuni di € 2.181.638,27, circa la metà rispetto al 2010;
– I trasferimenti nel 2015 in base alla legge di stabilità 2015 sono destinati a diminuire, così come quelli Regionali;
– Il contributo statale in caso di fusione ammonta in pratica a circa il 39% dei trasferimenti del 2014;
– Altri vantaggi economici e sociali di cui parleremo in un prossimo articolo.

CONCLUSIONI
Alla luce di quanto sopra illustrato e dei vantaggi che potrebbero conseguire da una fusione dei due Comuni, il presente Comitato fa richiesta all’Amministrazione Comunale e al Consiglio Comunale di Grotte di aprire un dibattito nelle sedi istituzionali e di contattare e sondare a tal fine le analoghe istituzioni comunali di Racalmuto.
Siamo certi che il Sindaco, l’Amministrazione e il Consiglio Comunale prenderanno in considerazione e valuteranno con interesse la nostra proposta. Grazie

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2 Responses to Il Comitato Civico di Grotte per la fusione con Racalmuto.”Grossi Vantaggi”

  1. Avatar

    Calogero Taverna Rispondi

    17/01/2015 a 22:24

    Ma lo sanno che si debbono accollare i nostri debiti milionari, spalmati non so per quanti anni!!!

  2. Avatar

    Calogero Taverna Rispondi

    18/01/2015 a 11:06

    Carissimo Piero, allora noi “intellettuali” veraci riprendiamoci in mano il corso della storia – che ben conosciamo e non confondiamo Siculi per Sicani, berberi conquistatori per randagi marrani già di fede musulmana – e pensiamo, e soprattutto costringiamo a pensare in grande.

    Che senso ha un inciucio Grotte-Racalmuto, quale è oggi giuridicamente impensabile e anche economicamente disastroso: si vogliono rassodare antichi vincoli territoriali? Bene, guardiamo allora alla storica realtà dei QUATTRO FANAITI (o finaiti che dir si voglia).

    Più che unire per far svanire ciò che il buon Dio volle diviso, operiamo seondo moderne opzioni confederative. I sette paesi dell’altipiano di Racalmuto più o meno esteso CONFEDERAMOLI, ognuno con la sua identità ma legati da vincolo federativo secondo ardite nuove visioni della pubblica organizzazione territoriale.

    RACALMUTO, GROTTE, COMITINI, CASTROFILIPPO, MONTEDORO, BOMPENSIERO e MILENA una unica realtà territoriale FEDERATA. Allora sì che potremmo fare razionalizzazione concreta valida. Avrebbe allora senso il federalismo fiscale, la gestione dei rifiuti solidi urbani e degli altri servizi quali ad esempio l’acqua, la salvaguardia del nostro esteso autoctono e specifico patrimonio archeologico, l’affermazione delle nostre peculiari vocazioni turistiche, la scelta di nostri rappresentanti legati al territorio negli agoni parlamentari, regionali e locali, l’approntamento di municipalizzate imprenditorili, la oculata gestione delle risorse umane, la saggezza contabile nei bilanci consolidati.

    Volare alto insomma: unire senza distruggere; ritorno all’antico per una vera palingenesi delle moderne realtà territoriali. Niente fusioni, ma ampie associazioni federative perché no?

    Forse ancora i tempi non sono maturi: ma ecco la funzione salvifica di intellettuali veraci come te e me (e tantissimi altri) che sanno anticipare i tempi, ed educare culturalmente al nuovo, al futuro più o meno prossimo.

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