“I miei lavori arrivano ovunque, ma da qui non mi sono mai mosso”

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Ignazio Gueli, il grafico che ha creduto fino in fondo che anche da qui, da Racalmuto, si possono muovere passi importanti per realizzare il proprio sogno nel cassetto. E la sua storia parte proprio da questo giornale.

Passo dopo passo ha agito, sognato, pianificato. E ha creduto fino in fondo che anche da qui, da Racalmuto, si possono muovere passi importanti per realizzare il proprio sogno nel cassetto. Passo dopo passo Ignazio Gueli è riuscito a varcare i confini paesani buttandosi in imprese che hanno piazzato lui e la sua arte di grafico in tutto il territorio nazionale. Partendo proprio da Racalmuto dove da ragazzino ha incrociato le sue passioni e le sue aspettative con le passioni e le aspettative di altri suoi coetanei già presi dal demone della comunicazione, del marketing, della grafica pubblicitaria. E se oggi i suoi lavori sono nelle piazze e nei palazzi museali più prestigiosi d’Italia, con mostre e installazioni su Van Gogh, Leonardo, Modigliani, lo si deve ad una lunga carriera iniziata una ventina di anni fa.

La sua storia parte proprio da questo giornale. Virtuoso del computer s’impadronì subito della nuova impostazione grafica di Malgrado tutto. I caratteri a piombo, i cliché, la linotype erano ormai un ricordo.
Si, parte tutto da lì – racconta Ignazio – e fu un periodo particolare perché anche nella realizzazione dei manifesti di iniziative o di pubblicità si cercava il progetto grafico, cresceva sempre di più nella gente un’idea di comunicazione visiva diversa rispetto a prima. Fu così che grazie a Malgrado tutto approdai in una delle più grandi agenzie di comunicazione presenti in quel periodo in Sicilia. Feci uno stage alla Mediterranea Comunicazioni, a Palermo. Ho imparato lì il mestiere, con grandi maestri che mi hanno dato tanto, da Antonio Cusumano, che purtroppo non c’è più, a Renato Miceli. Seguendo sempre i consigli e i suggerimenti degli amici del giornale che mi hanno inculcato la passione per lo studio e la lettura. Ho seguito quindi da vicino tanti progetti importanti e tra questi anche la comunicazione relativa alla riapertura del teatro di Racalmuto con Andrea Camilleri direttore artistico, o alla mostra indimenticabile di Robert Capa. Sarei rimasto a Palermo, ma una serie di circostanze mi fecero tornare a Racalmuto.

Lavoravo in proprio, collaboravo con diverse tipografie, realizzavo progetti di grafica per tante manifestazioni. Fin quando, pur con mille difficoltà, ho fatto il grande passo di aprire in proprio, come si dice, bottega. Ma è il web che mi ha dato la spinta giusta. Ho capito che si poteva stare fermi a Racalmuto e viaggiare nel mondo. Nel 2015 ho realizzato la prima tipografia online con sede in provincia di Agrigento e forse anche in Sicilia. Ed eccomi qui, i miei lavori arrivano ovunque e da Racalmuto non mi sono mai mosso”.

Questa visibilità – continua Ignazio Gueli, 36 anni, sposato e padre di due figli – mi ha fatto incontrare una Società che realizzava grandi eventi in tutta la Sicilia. Mi sono occupato della comunicazione pubblicitaria di alcune stagioni del Teatro Valle dei Templi, dell’Akragas calcio e di un evento che avrebbe cambiato tutto, la mostra Van Gogh Multimedia Experience, l’esposizione multimediale sulla vita e le opere del grande pittore olandese. Ho curato io, nel 2017, l’allestimento grafico e i progetti della campagna pubblicitaria dell’evento che a Taormina ha registrato oltre ottantamila visitatori”.

Ignazio Gueli, assieme all’art promoter della mostra Salvatore Lacagnina, ha poi acquisito i diritti dell’esposizione. Ed eccolo approdare a Monreale, Venezia, Torino. Le mostre multimediali realizzate da Gueli sono diverse. Fino alla fine di marzo al Palazzo Bonocore di Palermo si potranno vedere le sue installazioni grafiche nella mostra “Modigliani Les Femmes. Multimedia Experience”. E dal 13 aprile al 29 settembre, sempre a Palermo, sarà allestita la mostra sulle macchine, i disegni e l’anatomia del grande Leonardo. E non solo. I suoi lavori ricevono premi, come è capitato ad un imprenditore che ha commissionato a Gueli l’etichetta per il suo olio.

L’esperienza da ragazzino in quel laboratorio che si chiama ancora Malgrado tutto – tiene a precisare Ignazio – mi ha insegnato che non si arriva mai al traguardo, ma che bisogna godersi ogni giorno i propri successi e pensare di andare sempre avanti. Mi ritengo fortunato perché nonostante non sia tanto facile operare qui, restando nel mio paese faccio il lavoro che mi piace”.

Mentre Ignazio lavora al computer, con l’inquietante ritratto di Vincent Van Gong che sembra fissarlo, gli chiedo se quest’esperienza nella tecnologia innovativa che ci fa immergere dentro le opere d’arte attraverso un vero e proprio viaggio multimediale, potrebbe avere un riscontro anche con le opere e le pale d’altare del Monocolo di Racalmuto Pietro D’Asaro. Un nuovo modo, forse, per approfondire e far conoscere meglio le opere, sparse un po’ in tutta la Sicilia, del grande pittore del Seicento. “Certo – dice – sarebbe straordinario, le nuove generazioni si immergerebbero nella pittura del D’Asaro attraverso le nuove tecnologie, spaziare dentro i paesaggi, fissare i volti…”. Ecco, tutto torna a Racalmuto, in un certo senso, dove ancora c’è tempo per agire, sognare, pianificare e credere. Passo dopo passo.

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One Response to “I miei lavori arrivano ovunque, ma da qui non mi sono mai mosso”

  1. Angelo Rispondi

    17/02/2019 a 13:04

    Un grazie per il BROCHURE “Immagini per Sempre ”
    Angelo M

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