I balconi, l’unico luogo aperto delle nostre giornate

da | 20 Apr 20

In tempi di Coronavirus anche il balcone ha riacquistato la sua importanza. Con gli scatti di Angelo Pitrone, alcuni dei tanti raccolti in decenni di attività fotografica, diamo uno sguardo ad alcuni balconi siciliani

Gesualdo Bufalino, nell’Amaro miele, ci ha raccontato anche di balconi abbagliati dalle feste. Balconi di luce, spazi di vita. Mai come in questo momento i balconi hanno rappresentato l’unico luogo aperto delle nostre giornate. In tempi di Coronavirus anche il balcone ha riacquistato, di certo, la sua importanza. Del resto, dai balconi spesso è passata la Storia. Da un balcone si sono affacciati papi, dittatori e capi di Stato, sindaci e podestà, vescovi e predicatori. Dai balconi le donne siciliane riescono a sapere tutto. E cantando sotto un balcone, nelle notti stellate del Sud, molti uomini hanno conquistato il cuore di una donna al suono di “clavicembali che si spandevano nell’aria fragante”, scriveva Alessio Di Giovanni, ricordando la vita e le opere di Giovanni Meli. Potenza dei balconi, si direbbe. Spesso luoghi della malinconia e del desiderio, della sicurezza, della meditazione della memoria. E molte volte unico amaro rifugio per chi scappa.

Sono i balconi, con l’angolo del basilico e i gerani rigogliosi, spazi che sanno diventare, per molti, le ville in campagna che si vorrebbe avere d’estate, o in montagna o al mare. Unici luoghi per chi fuma, medita e bestemmia in silenzio. Anche un balcone chiuso ci dice la sua e ci racconta spesso vite dimenticate e centri storici abbandonati. Dai balconi molte volte si fa la rivoluzione. Come successe a Palermo, dopo Capaci e via D’Amelio, con le lenzuola bianche per Falcone e Borsellino. E dai balconi si combatte la paura in questo tempo di “infelice circostanza”, come direbbe il medico racalmutese del ‘600 Marco Antonio Alaimo, con gli arcobaleni dei bambini esposti nelle ringhiere di un’intera nazione e i canti che hanno riunito sorelle e fratelli d’Italia.

Con gli scatti di Angelo Pitrone, alcuni dei tanti raccolti in decenni di attività fotografica, diamo uno sguardo ad alcuni balconi siciliani. Meditando, stavolta, al di qua dai balconi. Guardandoli come isole nell’isola in tempi di peste e pandemia, nella Sicilia che in questi ultimi giorni di aprile resiste in attesa della luce che abbaglia.

GUARDA LE FOTO di ANGELO PITRONE

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

1 commento

  1. Elvira

    Pare che le belle volute a petto d’oca dei Balconi ottocenteschi servivano a consentire l’affaccio delle dame con le loro ingombranti crinoline .

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Archivi


  • Quel libro su Agrigento disperso e ritrovato
    HAMILTON IN LINEA La ristampa delle "Memorie storiche" di Giuseppe Picone era stato inviato ad Angelo Cino della Fratellanza Racalmutese di Hamilton. Ritrovato in un mercatino dell'usato, ora è tornato a casa […]

Facebook