Nel libro di Giovanni Parisi un viaggio a ritroso nel tempo che intreccia personaggi, storie, aneddoti e ricordi.

Un viaggio a ritroso nel tempo che intreccia personaggi, storie, aneddoti e ricordi. E’ questo, in sintesi, “Nostalgia Canaglia”, il nuovo libro di Giovanni Parisi..
Il libro non si limita a essere una raccolta di memorie personali, ma si configura come un autentico affresco corale, capace di restituire voce a un’intera generazione e a un’epoca irripetibile: l’Agrigento degli anni ’60, ’70 e ’80.
“Esistono uomini che, pur non trovando spazio nei libri di testo – spiega l’autore – sono essenziali per raccontare la vera storia di una città. Con questa consapevolezza, ho scelto di fissare su carta i numerosi frammenti del mio passato – molti dei quali già condivisi sui social – legati all’infanzia e alla giovinezza”.
“Giunto alla soglia dei settantun anni – aggiunge Parisi – ho avvertito il peso dolce e insistente della nostalgia: un richiamo profondo, quasi un dovere morale, verso una quotidianità che oggi appare talvolta più silenziosa e distante rispetto alla vitalità di quegli anni”.

I racconti si sviluppano attraverso lo sguardo unico di un bambino “impudente e curioso”. La sua visione del mondo, che attraversa gli anni ’60 fino agli anni ’80, filtrata da una sincerità disarmante e da un’incontenibile sete di scoperta, trasforma ogni episodio – anche il più semplice – in un’avventura straordinaria. Attraverso i suoi occhi prendono vita oltre 150 personaggi: figure indimenticabili, note e meno note, che hanno animato la cultura agrigentina, popolando strade, bar e case, e contribuendo a costruire l’identità viva di un’intera comunità.
Il volume, con una vignetta in copertina di Sergio Criminisi, è impreziosito da una serie di illustrazioni originali che accompagnano e valorizzano il racconto. Le immagini, in perfetta armonia con una scrittura semplice ed avvolgente, contribuiscono a creare un’esperienza di lettura immersiva, simile allo sfogliare un album di fotografie che, pagina dopo pagina, torna a vivere. Un libro rivolto non solo a chi quegli anni li ha vissuti, a chi li conosce solo attraverso i racconti ma a tutti coloro che riconoscono nelle storie un potente strumento di condivisione ed emozione.
Il libro sarà presentato ad Agrigento nel prossimo mese di maggio.


