“Donne, percorsi di parità e memoria”

Aragona, all’Istituto Comprensivo “Luigi Capuana” un viaggio tra storie e testimonianze

Un momento dell’incontro

Una mattinata all’insegna dell’educazione, del confronto e della consapevolezza quella vissuta da alunni e docenti all’Istituto Comprensivo “Luigi Capuana” di Aragona, diretto dalla dirigente scolastica Floriana Racalmuto.

Le classi quinte sono state protagoniste del progetto “Donne: percorsi di parità e memoria”, un progetto con l’obiettivo di riflettere sul ruolo delle donne nella società.

Al centro dell’attività un percorso interattivo basato sul gioco: dadi con domande e una roulette hanno guidato gli alunni in un dialogo diretto con gli ospiti presenti. Un approccio dinamico e coinvolgente che ha permesso ai bambini di apprendere in modo attivo, stimolando curiosità e spirito critico.

Durante l’incontro hanno offerto testimonianze significative dei propri percorsi professionali e umani: la procuratrice aggiunta Laura Vaccaro, il giudice Alfonso Pinto, l’arciprete Angelo Chillura, l’ispettore di polizia Carmen Gaziano, l’ex dirigente scolastica Pina Butera e il medico Simona Carisi.

Uno spazio è stato dedicato alla medicina di genere, per sensibilizzare le mamme degli alunni agli screening e alla vaccinazione anti-papilloma virus per la prevenzione del tumore dell’utero nelle donne.

Presenti anche la presidente del Consiglio comunale Stefania Di Giacomo, l’assessore alla Cultura Rossana Marino, il comandante dei Carabinieri Aldo Carfora, la psicoterapeuta e soprano Mariagrazia Morreale, le musiciste Julia Di Stefano e Isabella Di Salvo, e l’ex insegnante Cettina Graceffa.

Attraverso racconti personali e testimonianze dirette, gli ospiti hanno condiviso esperienze di impegno, determinazione e passione, offrendo agli alunni spunti concreti di riflessione sui temi della parità, del rispetto e della memoria. Determinante il ruolo delle docenti Sara Vella, Denise Liotta e Carmela Calzarano, che hanno guidato i bambini lungo tutto il percorso, favorendo un clima di dialogo aperto e partecipato.

L’utilizzo del gioco come strumento didattico si è rivelato particolarmente efficace: gli alunni non sono stati semplici spettatori, ma protagonisti attivi dell’esperienza. Un’iniziativa che conferma ancora una volta il ruolo centrale della scuola come luogo di formazione e cittadinanza, capace di educare le nuove generazioni a una società più equa, inclusiva e consapevole.

 

 

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