Certe storie, quando sono così importanti, finiscono sempre per appartenere un po’ a tutti noi

Oggi al Palacongressi di Agrigento la consegna della medaglia d’oro dell’Ordine dei Giornalisti a Felice Cavallaro, storica firma del Corriere della Sera. Medaglia che viene conferita ai giornalisti che hanno raggiunto il traguardo dei cinquanta anni di carriera.
Una storia quella di Cavallaro che affonda le sue radici molto lontano nel tempo. Quando Felice era ancora studente al Liceo Cannizzaro di Palermo e aveva già intuito quale sarebbe stata la sua strada.
Fondò un giornale scolastico, gesto che, per gli argomenti trattati, gli costò la censura del preside, ma che allo stesso tempo gli spalancò una porta inattesa, quella dell’incontro con Mauro De Mauro, prestigiosa firma del giornale “L’Ora”, che ne riconobbe il talento, offrendosi alla direzione di quel foglio scolastico.
Da quel primo atto di ostinazione e libertà nasce un percorso che lo porterà a diventare una grande firma del Corriere della Sera, attraversando epoche, cambiamenti, crisi e trasformazioni senza mai smarrire il senso profondo del mestiere.
E oggi, al Palacongressi, quando arriva il momento della premiazione con la consegna della medaglia d’oro la sala accoglie con un applauso lungo e convinto Felice Cavallaro.

I colleghi presenti, molti dei quali hanno condiviso con lui anni di lavoro, lo guardano con rispetto e affetto. Tra loro ci sono anch’io. La mia presenza è dettata soprattutto da ragioni affettive. Essere lì, a testimoniare un traguardo così significativo, significa anche riconoscere il valore umano oltre che professionale di una amico.
E mentre Felice stringe il suo riconoscimento, tra sorrisi e strette di mano, affiora dentro di me un sentimento semplice ma profondo: un pizzico di orgoglio racalmutese. Perché certe storie, quando sono così importanti, finiscono sempre per appartenere un po’ a tutti noi.
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A Felice Cavallaro, che da sempre accompagna con la sua preziosa presenza la storia del nostro giornale, le nostre affettuose congratulazioni.


