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Quando la storia si accende nel cielo: Agrigento celebra la pace

Novità per la Sagra del Mandorlo in fiore: duecento droni hanno raccontato al tempio della Concordia questa Sicilia fatta di sole, germogli e cultura  FOTO DI GIOVANNI SALVO

«Ogni abbraccio tra popoli ricorda al mondo che la pace è ancora possibile». Una voce rimbomba alla Valle dei templi rivolta al mondo per gridare alla pace. E così nel cielo di Agrigento duecento droni si sono alzati in occasione dell’accensione del Tripode dell’amicizia, momento clou della 78ma Sagra del Mandorlo in fiore.

Una novità assoluta per la Sagra: immagini tridimensionali hanno raccontato lo spirito del luogo: il sole, ritorno e promessa, memoria luminosa che attraversa i secoli. L’ulivo simbolo di pace e parte importante di questo paesaggio e il fiore candido del mandorlo, metafora del germoglio della vita e dell’eterna armonia del mondo. Con questo fiore, la primavera annusa il suo ritorno.

E nel cielo che sovrasta i templi dorati duecento droni hanno acceso le luci della speranza, in un racconto di musica e parole che hanno raccontato questa terra attraverso i simboli che la rendono unica.

Non poteva mancare, in questa proiezione di lucciole, un libro, simbolo anche questo di una terra che ha dato alla luce grandi nomi della letteratura mondiale: «Popoli, lingue, pensieri si depositano come semi.

Le voci diventano memoria e nel silenzio dei secoli cresce il nostro sapere. Proprio dalla nostra terra è nata una domanda semplice e infinita: chi siamo davvero, ciò che pensiamo di essere o ciò che gli altri vedono, così l’uomo attraversa la vita tra verità e apparenza cercando la propria identità tra infinite forme».

Un omaggio al grande drammaturgo agrigentino, Luigi Pirandello, cui ricorrono quest’anno i novant’anni dalla morte. E l’immagine della Sicilia, terra di ragione e di sconfitte della ragione e di uomini ragionevoli, per dirla con Sciascia. Immagini che hanno tenuto tutti con gli occhi rivolti al cielo sotto le colonne del tempio della Concordia che ha riunito anche quest’anno i volti dei gruppi di tutto il mondo nel segno di una speranza di armonia e fratellanza fra i popoli.

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