Le donne possono e sanno essere grandi anche in silenzio
Valeria Iannuzzo
8 marzo, Giornata Internazionale della Donna. E chi lo dice che per essere ricordate bisogna essere delle eroine pubblicamente riconosciute? Le donne possono e sanno essere grandi anche in silenzio. Non è necessario avere i riflettori puntati o guadagnarsi pagine di cronaca per essere importanti, per lasciare un segno, per rappresentare un modello. Le donne sono donne. Lo sono nella vita di tutti i giorni, nel perimetro delle loro case, nel rapporto con i loro partener, nell’amore incondizionato per i loro figli.
Sanno essere grandi, grandissime, nel fare quadrare i conti ogni mese. Nel preparare un pranzo delizioso spendendo poco. Sono in grado di fare apparire bella ed accogliente una casa attraverso la cura dei dettagli. Hanno la capacità di indorare sempre la pillola, anche quella più amara. Sono capaci di mandare giù rospi enormi per il bene e la pace della famiglia. Dedicano la loro vita al proprio uomo, permettendogli di diventare prima e di essere poi un grande uomo. Sono un porto sicuro per ogni figlio. Scrigno senza fondo di problemi. Rifugio e porto sicuro.
Sanno essere brillanti first lady, e poi, appena un attimo dopo, possono indossare i guanti di lattice, oppure no, per raccogliere il vomito dei propri figli. Sono in grado di caricare la lavatrice, preparare il pranzo, stirare, parlare al telefono e far fare i compiti ai propri figli. Perché il multitasking ce l’hanno nel DNA. Riescono a cambiare, adattarsi, reinventarsi, trasformarsi affinché chiunque stia loro accanto possa sentire che tutto è a posto, che tutto va bene.
Sanno essere brillanti professioniste, ottime padrone di casa, mogli impeccabili, madri amorevoli. Non sono mai stanche. Non possono permetterselo. Non sanno lamentarsi. Forse con se stesse. Pensano di non fare mai abbastanza. Da uno a dieci si darebbero sempre la sufficienza se dovessero valutare il proprio operato. Quello che fanno non è mai abbastanza.
Uomini se anche voi pensate che le donne, le donne della vostra vita siano così, allora l’otto marzo è la giornata della vostra donna. La vostra eroina. La donna senza la quale la vostra vita non avrebbe il giusto senso. Magari andreste avanti comunque, ma senza quella colonna a cui a volte sentite il bisogno di appoggiarvi. Pertanto non vi resta che farle gli auguri, ricordandole quanto sia meravigliosa.
La direttrice Nancy Arena: "Oggi più che mai, il mediatore linguistico è una figura chiave per facilitare non solo la comunicazione, ma anche la comprensione reciproca tra comunità diverse".