Nel primo anniversario della morte, ricordato ad Agrigento lo stimato e apprezzato operatore culturale

In un’atmosfera di grande emozione e commozione si è celebrato ad Agrigento il Memorial dedicato ad Aurelio Patti, protagonista della vita culturale ed artistica della città con attività di cultura siciliana nel mondo, tra folklore e tradizioni di Sicilia.
In una Chiesa San Nicola affollatissima e affettivamente coinvolta si è respirata un’aria densa di sentimento, sincera amicizia e gratitudine.
Sono state le delicate e dolci parole di don Lillo Argento, padre spirituale di Aurelio Patti, a segnare il Memorial che ha attraversato tutte le dimensioni umane e religiose dell’indimenticato Aurelio. Dall’impegno sociale e politico, sottolineato dalle significative parole di Lillo Sodano a Paolo Cilona, all’l’impegno costante e rigoroso delle scelte di folklore e delle tradizioni popolari nei ricordi di Lello Casesa, Pippo Crapanzano, Giovanni Lo Brutto, Eduardo Cicala, Cristina Marotta.
Ed ancora la religiosità e la profonda umanità di Aurelio nel ricordo di Pippo Calandrino e Giovanni Moscato. E poi la Sua lunga e seria esperienza televisiva nelle commosse parole di Maria Grazia Castellana.

Un’intensità rivissuta profondamente nel rivedere gli emozionanti servizi televisivi di Angelo Ruoppolo e Mario Gaziano, promotore del Memorial con la collaborazione di Allesandro Patti, figlio di Aurelio, che ha espresso con viva commozione la sua gratitudine e di tutta la famiglia. La cerimonia, sobria e commovente, è sta condotta da Egidio Terrana.


