Una sposa protagonista della propria vita, libera di muoversi in un abito che le appartiene. Si chiama “Fiorella” la collezione sposa che Cristoforo Vizzini ha presentato nel foyer del Teatro Pirandello

Si chiama Fiorella, la collezione sposa che Cristoforo Vizzini ha creato per le donne che nel giorno del loro sì non vogliono stravolgere la propria essenza, snaturandosi, trasformandosi in qualcosa o qualcuno che non le rappresenti.
Cristoforo ha pensato ad una sposa protagonista della propria vita, libera di muoversi in un abito che le appartiene, che ne racconta la dinamicità, l’essenza, la femminilità. E allora le sue spose calcano la passerella del foyer del Teatro Pirandello indossando abiti fluidi, morbidi, dai tessuti impalpabili; libere nei movimenti, leggiadre come gazzelle, delicate come fiori.
E i fiori sono i protagonisti della sua collezione, mentre impreziosiscono corpetti o arricchiscono gonnelloni ampi e leggeri. Insomma Vizzini, dopo aver vestito pop star e donne dello spettacolo, riconosce ad ogni donna il potere di esprimere se stessa attraverso l’abito da sposa.

Una scelta non comune quella che lo stilista pensa per le giovani spose, che restituisce ad ogni donna la libertà di sentirsi protagonista indiscussa del proprio ruolo; libera di muoversi, di respirare, di essere autenticamente vera.
Non è un caso, allora, che Cristoforo Vizzini affidi alla sua prima collezione sposa il nome della sua bellissima mamma, la donna che da sempre lo ha accompagnato e sostenuto con discrezione ed eleganza in ogni momento della sua vita. La Fiorella di Vizzini è stata indubbiamente un modello di mamma sensibile e presente, capace di far sbocciare con amorevoli cure il talento del giovane stilista.
Bravo Cristoforo, le tue spose rendono orgogliose tutte le mamme.


