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San Valentino. Bastano piccoli gesti per celebrare l’amore

Niente di eccezionale. Una carezza, un abbraccio, un bacio, un fiore

Valeria Iannuzzo

È già nell’aria. Pervade i sensi. Addolcisce gli animi. Intorpidisce le menti. È il profumo di San Valentino, la festa più romantica di sempre, che vuole le coppie e gli spaiati felici ad ogni costo. Bastano piccoli gesti per celebrare l’amore. Niente di eccezionale. Una carezza, un abbraccio, un bacio, un fiore, un cioccolatino. Salvo poi rimanerci male perché all’amica dell’amica è stato regalato un diamante; i vicini di casa si sono organizzati un weekend in una Spa; i compari di matrimonio hanno prenotato una cena a lume di candela; l’inquilina del piano di sotto ha ricevuto cento rose; la coppia stramba che incontri sempre al supermercato mostra alla cassiera un tatuaggio che si compone avvicinando il polso di lui a quello di lei;  mentre, come se non bastasse, sui social impazzano le stories sapientemente montate con scatti rivisti e corretti dall’ IA.

E a te, dopo esserti fatta in quattro, tra lavoro, casa e figli, per preparargli il suo piatto preferito è toccato sentire: “Sia ben chiaro che non ti ho preso niente solo perché mi hai ripetuto mille volte che non ci tieni”. Eccoti restituito il boomerang. “Non ci tieni!” Ma tu, che hai fatto mille volte la dura, adesso devi anche abbozzare un sorriso, fosse anche il più tirato che si possa immaginare. Ma devi sorridere.

E anche se è vero che in generale non ci tieni, ma veramente così scemo è da non capire che almeno per San Valentino dovrebbe sorprenderti? Niente, certi uomini non ci arrivano. Non ci arriveranno mai. Rassegniamoci. La specie per certi aspetti non solo non si è evoluta, si è addirittura cristallizzata. Forse, quando li prendiamo, dovremmo sincerarci che siano corredati di un manuale d’uso, un manuale che dovrebbero studiare punto per punto prima di essere sottoposti ad un rigido esame. Io proporrei anche un anno di prova, e se la cosa non funziona li potremmo rispedire al mittente con una nota d’accompagnamento stile scuola elementare.

Ovviamente gli uomini non sono tutti così. E direi fortunatamente. Perché gli uomini romantici ci sono, esistono, sono stati prodotti in serie limitata, ma è possibile incontrarne alcuni esemplari. Sono quelli che con impegno, giorno dopo giorno, e non solo a San Valentino, fanno sentire la propria donna amata. Sono quelli che riescono a strapparle una risata anche nelle giornate più buie. Sono quelli che sanno starti accanto quando nessuno vorrebbe essere al loro posto. Sono compagni di vita, che ti tengono per mano per non farti cadere, che ti lasciano lo spazio per respirare e fiorire, che ti incoraggiano mentre raggiungi un nuovo traguardo.

Con buona probabilità nel giorno di San Valentino non si presenteranno con un mazzo di fiori, perché non hanno nulla da farsi perdonare. Del resto la loro è una presenza costante che senza bisogno di parole sa regalare tutto l’amore che si possa donare. Un vero e proprio privilegio condividere con questi compagni la vita. Alcuni di loro sono sempre al nostro fianco, altri invece non ci sono più.

E allora, nel giorno in cui si celebra l’amore, il mio pensiero va a tutti i Valentini e le Valentine che ci hanno lasciati, perché in questo giorno, più che mai, chi li ha amati sente ancora più forte la mancanza, il vuoto, l’assenza. E sebbene i ricordi, anche se un po’ sbiaditi, accarezzano l’anima, in una festa tanto speciale qualche lacrima potrebbe rigare il volto di chi l’amore lo ha veramente vissuto, ma travolto da mille insignificanti problemi quotidiani non si è concesso di apprezzarne appieno il grande valore. Ma forse, anche questo potrebbe essere un regalo per San Valentino: avere avuto la grazia di vivere un vero amore non è da tutti. E questo è il dono più grande che si possa ricevere.

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