Pasti fuori orario, abuso di alcolici, abuso di caffè, fumo di sigaretta, stress fisico e psichico le cause principali

Perché lo stomaco produce acido cloridrico? Lo stomaco produce acido cloridrico per disgregare e frantumare il cibo introdotto con la dieta in modo da renderlo più assorbibile e digeribile. L’acido cloridrico prodotto, inoltre, permette l’assorbimento della vitamina B12 , mantiene l’ambiente acido dentro lo stomaco per proteggere questa importante porzione dell’apparato digerente uccidendo i batteri dannosi e garantendo la presenza dei propri batteri, detti “buoni”, che servono per tutelare l’ambiente gastrico in cui si trovano. Ma l’acido cloridrico, a sua volta, controlla la secrezione di un ormone che è deputato al controllo della produzione dell’acido cloridrico stesso per evitarne un accumulo sproporzionato.
Una catena di montaggio davvero perfetta, se non fosse che ad una certa età, spesso, questo funzionamento perda in “perfezione” soprattutto nella regolazione e nel mantenimento delle sostanze prodotte e fra queste, appunto, l’acido cloridrico e l’equilibrio numerico dei batteri “buoni” presenti e deputati alla protezione.
Infatti, una cattiva alimentazione, pasti fuori orario, abuso di alcolici, cibo spazzatura a merenda, abuso di caffè, fumo di sigaretta, stress fisico e psichico, aumentano la produzione di acido cloridrico con conseguente infiammazione della mucosa gastrica e presenza di reflusso gastrico con sensazione sgradevole e dolorosa in tutto il primo canale digerente che è l’esofago, e ancora sensazione di amaro in bocca associata spesso a dolenzia nella cosiddetta” bocca dello stomaco”, nausea e malessere generale in alcuni casi.
La soluzione al fastidio è l’assunzione di anti-acidi per provare sollievo al bruciore in questo tratto digestivo e riduzione della sintomatologia dolorosa. La domanda più frequente che in questi casi il paziente pone al proprio medico di famiglia è: ma i gastro-protettori assunti per lungo tempo comportano dei rischi per la nostra salute o sono innocui, anzi, ci aiutano nella quotidianità ad assumere i pasti senza avere poi sensazione sgradevole di bruciore alla cosiddetta “bocca dello stomaco? Certo che aiutano e risolvono in parte il nostro problema di salute causato dal reflusso acido in eccesso, ma non sono privi di effetti collaterali e il loro uso prolungato richiede cautela.
Ecco perchè è sempre opportuno consultare ed affidarsi ai medici di medicina generale e agli specialisti e mai auto-regolamentarsi farmacologicamente secondo il criterio “fai da te”, criterio sicuramente sbagliato e soprattutto “fallibile” se non sei un medico.
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Simona Carisi – Medico Patologo Clinico


