La chiesa, restituita alla fruizione pubblica, sarà inaugurata domani

Sarà inaugurata domani a Montevago, in occasione del 58° anniversario del terremoto nella valle del Belìce, la vecchia chiesa Madre, restituita alla fruizione pubblica dopo il completamento del secondo stralcio dei lavori di recupero e la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione artistica.
Alle ore 11, tra i ruderi del vecchio centro, è in programma una celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, e a seguire è prevista l’intitolazione della piazza antistante all’arciprete monsignor Antonio Migliore, conosciuto come Vito, figura di riferimento spirituale e sociale per generazioni di montevaghesi.
“La rinascita della vecchia chiesa Madre – dice il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – rappresenta un atto d’amore verso la nostra storia e la nostra identità. Questo luogo, ferito dal terremoto del 1968, è già tornato a vivere come spazio di memoria, cultura e spiritualità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto, che unisce recupero architettonico e valorizzazione turistica, restituendo alla comunità un patrimonio di inestimabile valore e un nuovo polo di attrazione per il turismo culturale e religioso nella valle del Belìce. Il progetto di recupero, finanziato dall’assessorato regionale alle Infrastrutture, ha previsto un investimento complessivo di circa due milioni e mezzo di euro. I lavori, articolati in due stralci, hanno avuto come obiettivo la valorizzazione e la messa in sicurezza di uno dei luoghi più significativi della memoria collettiva di Montevago”.


