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Quando a chiedere la pace sono i bambini

Al Teatro Regina Margherita di Racalmuto il Concerto di Natale degli alunni della scuola “Sciascia”. Le loro voci, i loro volti,  hanno trasmesso quel desiderio di pace che ciascuno di noi dovrebbe assaporare

Racalmuto, Concerto di Natale della scuola “Sciascia” al Teatro Regina Margherita (Foto di Stefano Salvaggio)

È proprio vero, i bambini sono il riflesso dei loro genitori, l’espressione più autentica di ogni società, il capolavoro più grande del processo di insegnamento apprendimento che viene realizzato tra i banchi di scuola. I bambini sono ciò che gli adulti decidono che siano: belli, bravi, felici, oppure no. Perché è affidato agli adulti il potere di orientare il loro presente, di decidere il loro futuro. Dunque, non ci sono bambini buoni o bambini cattivi. Ci sono bambini che subiscono le scelte di uomini che litigano per spartirsi il mondo, per marcare confini, per acquisire potere.

È per questi bambini che quest’anno i piccoli dello “Sciascia” hanno cantato “In coro per Natale”, per chiedere per loro, per le loro famiglie, per chi soffre la fame, la violenza, la devastazione un po’ di pace. Perché nel mondo, ma ancor prima in ogni essere umano, c’è bisogno un po’ di pace.

“Potrebbe essere spruzzata come zucchero a velo su questa meravigliosa torta che Dio ha confezionato per noi e che è il mondo. Come neve eterna sulle montagne.” A sostenerlo è Carmen Butera, attrice teatrale, protagonista del monologo di apertura del concerto di Natale 2025. Un monologo intenso, intriso di gioia, speranza, che di sicuro ha scaldato i cuori, ma che è anche arrivato allo stomaco come un pugno facendo comprendere a grandi e piccini che ciò di cui il mondo oggi ha più bisogno: la pace.

La presenza di Carmen Butera, insieme a quella di tanti altri artisti, ha integrato come da tradizione le performance degli alunni che nella splendida cornice del Teatro Regina Margherita di Racalmuto hanno dato vita al concerto di Natale più bello di sempre. Un’ora fitta di spettacolo, senza pause o interruzioni ha visto sul palco del prestigioso teatro studenti, artisti e genitori che hanno messo in gioco le loro competenze artistiche, professionali ed umane per cantare il Natale.

Carmen Butera (Foto di Stefano Salvaggio”

Se l’idea era quella di far rivivere la magia del Natale ai piccoli dello “Sciascia” va il merito di esserci pienamente riusciti. Al pubblico presente, brano dopo brano, hanno regalato autentiche emozioni. Le loro voci, i loro volti, la spontaneità delle loro esibizioni hanno trasmesso quella pace che ciascuno di noi dovrebbe assaporare. E la forza, la potenza, il potere di questo piccolo miracolo sta nel fatto che quello dello “Sciascia” è un coro inclusivo, un coro dove tutti cantano, dove a ciascuno viene data la possibilità di esprimersi.

Non è un lavoro semplice, ma il risultato ripaga ogni fatica. E questo lo sanno bene gli esperti che ogni anno sostengono questo progetto, che nasce come laboratorio e porta alla fine del suo percorso alla realizzazione di un concerto a tema; perché a sostenere gli studenti dello “Sciascia” nel percorso laboratoriale anche quest’anno c’era Valentina Morgante, direttrice del Coro Polifonico “Jobel”, che con pazienza e professionalità ha arrangiato i pezzi del repertorio 2025, adattandoli alle capacità vocali dei bambini. Ma Valentina ha fatto molto di più: ha coinvolto con creatività e tenacia tutte le risorse che la scuola, le famiglie e il territorio potessero offrire per rendere indimenticabile questo concerto.

Accanto a lei, anche quest’anno, Julia Di Stefano, docente di flauto traverso, che con eleganza e maestria ha armonizzato i brani, rendendo ogni canto unico e travolgente. Ma il pezzo forte dell’intero staff – non me ne vogliano tutti gli altri artisti – è stata la presenza di Giovanni Puglisi, ex alunno dello Sciascia, che ogni anno ritorna a suonare nello stesso concerto che lo ha visto protagonista come studente nel lontano 2019. A Giovanni è stata consegnata una targa da parte degli insegnanti per aver continuato a supportare in modo straordinario la “sua” scuola.

Ed ancora sul palco del Regina Margherita, insieme ai piccoli dello Sciascia si sono esibiti Sharon Macaluso, Sara Zaberca, Gaia Salvaggio, Agnese Ciraolo e Cristoforo Vizzini, tutti ex studenti del Plesso Sciascia presenti a questa edizione del concerto per rivolgere un saluto alla loro maestra, Giovanna Spitaleri, che il prossimo anno andrà in pensione. Dalle parole di Cristoforo, stilista emergente del panorama nazionale, è arrivata per la sua maestra la più grande gratificazione: essere citata come “Pilastro dello Sciascia” per il suo impegno e la sua professionalità nella formazione dei tantissimi alunni che negli ultimi 30 anni hanno frequentato lo “Sciascia”. Insieme a Giusy Massimino – soprano, mamma esemplare dello “Sciascia”, hanno intonato un arrangiamento dolcissimo di “Silent Night”, strappando lacrime ed emozioni all’intera platea.

Da sinistra: Giovanna Spitaleri, Valeria Iannuzzo, Valentina Morgante (Foto di Salvatore Salvaggio)

Ma non finisce qua, perché quando lo “Sciascia” si mette in movimento trascina proprio tutti, e lo fa scomodando anche chi per mestiere si occupa di tutt’altro. È il caso di Federico Nicoliello, appuntato dei carabinieri presso la stazione di Comitini, che con la chitarra ha accompagnato la sua piccola Azelia in un dolcissimo “Bianco Natale”.

Il repertorio, composto da quindici brani, ha previsto un omaggio alla tradizione popolare siciliana con un medley capace di coinvolgere l’intero teatro. L’orchestra per questa esecuzione si è arricchita con il contributo di Carla Lo Brutto, Mario Vizzini, Vincenzo Morreale, Giovanni Morreale e Francesco Lo Brutto, rigorosamente ex studenti e genitori dello “Sciascia” che con la loro musica hanno fatto assaporare tutto il calore delle nenie natalizie a cui i grottesi sono particolarmente legati.

A chiudere il concerto insieme a Greta Lo Brutto c’era Alida Russello, che libera da impegni universitari è ritornata con la sua splendida voce a scaldare “In coro per Natale”.

Ovviamente non sono mancate le sorprese, tra queste il coinvolgimento di tutte le mamme che illuminando il teatro hanno cantato in coro il pezzo finale.

Ma ciò che ci preme sottolineare è che quest’anno il Concerto si è riappropriato dello scopo originario con cui era stato pensato nel lontano 1996, anno in cui allo Sciascia operava come maestro Egidio Terrana. Da una sua idea era nato “IL Fiore di Elisa”, uno spettacolo musicale dedicato ad una raccolta fondi in nome di Elisa,studentessa dello Sciasciaprematuramente scomparsa. Dopo quasi trent’anni i genitori hanno deciso di realizzare una raccolta fondi per “Ibiscus”, un’associazione che sostiene i piccoli pazienti del Centro di Onco-Ematologia Pediatrica del Policlinico di Catania, offrendo accoglienza, supporto, ricerca e formazione

Inutile ribadire quanto sia stato magico assistere all’evento. La mia sintesi potrà restituirvi solo un assaggio di quella magia creata da chi ha ancora un cuore capace di vivere la pace: i bambini.

Concerto di Natale alunni Scuola Sciascia (Foto di Stefano Salvaggio)

Ad assistere al conerto, insieme al sindaco di Racalmuto Calogero Bongiorno e al Presidente del Consiglio di Istituto Vincenzo Manto c’era la professoressa Carmen Campo, Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Sciascia” di Racalmuto e Grotte, che si è lasciata trascinare dai piccoli della sua scuola vivendo insieme a tutti i presenti la magia del Natale.

Un grazie speciale va a Calogero Bongiorno per aver concesso l’utilizzo del Teatro “Regina Margherita” che ha rappresentato un valore aggiunto nella realizzazione dell’intero concerto. Grazie, ancora, ad Avf Service di Calogero Carlisi, per il supporto tecnico ed organizzativo. Un grazie, infine, da parte dei docenti dello Sciascia va a tutti gli studenti e alle loro famiglie che hanno collaborato attivamente per la realizzazione dell’intero progetto.

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