Fondato a Racalmuto nel 1980

“Rizomata”, il videogioco che racconta Agrigento

E’ stato ideato da Gero Miccichè. Il 17 dicembre la presentazione ufficiale al Palacongressi

Gero Miccichè

Un videogioco che racconta la Sicilia, e Agrigento in particolare. “Un racconto ambientato in un’Isola post-apocalittica, disgregata e silenziosa, dove il giocatore non è chiamato a salvare il mondo, ma a comprenderlo”.

È  questo, in sintesi, “Rizomata”, il videogioco ufficiale di Agrigento2025, ideato da Gero Miccichè e inserito nel dossier di candidatura di Capitale Italiana della Cultura. “Un puzzle-adventure narrativo, in sviluppo per dispositivi mobili (iOS e Android), che fonde esplorazione, enigmi ambientali e narrazione simbolica in un viaggio sul concetto di equilibrio, perdita, memoria, rapporto tra uomo e natura e rinascita”.

Rizomata è stato sviluppato dal team GameCompass, composto da veterani dell’industria videoludica. L’identità artistica del progetto è firmata da Claudio Clemente e Hugo Gomez, la programmazione da Juan Vazquez e Yeshua Padilla. I puzzle sono ideati dal game designer Giulio Mastrorilli e la narrazione a cura della scrittrice Gaia Giovagnoli, recente vincitrice del Premio Genova Valéry. Operations Lead del progetto è Sabrina Santamaria.

“In Rizomata il mondo non sta finendo: è già finito. Si è spezzata anche l’armonia tra i quattro elementi primari di Empedocle – aria, acqua, terra e fuoco. Il giocatore si risveglia senza memoria in un paesaggio mediterraneo arido e luminoso, fatto di rocce, fichi d’India, alberi secchi e silenzi profondi. La natura ha riconquistato lo spazio senza violenza: il tempo sembra sospeso, il mondo pacificato. L’ispirazione arriva direttamente dal territorio agrigentino. Il mondo di gioco rielabora luoghi e suggestioni reali, trasformandoli in spazi simbolici attraversabili, nei quali riaffiorano frammenti delle diverse epoche storiche della città: l’Akragas greca, con i templi e la visione cosmica del mondo; la Kerkent araba, legata all’acqua, ai giardini e al sapere; la Girgenti normanna, crocevia di culture e poteri.

Il racconto emerge attraverso l’esplorazione, gli enigmi, le trasformazioni dell’ambiente e un oggetto centrale: il Codex, un libro misterioso che all’inizio appare quasi vuoto, con pagine bianche a simboleggiare la memoria perduta del protagonista e del mondo. Avanzando nel gioco, il Codex si arricchisce di testi, riflessioni, frammenti di mito e filosofia, diventando una mappa concettuale dell’esperienza.

Il viaggio consiste nel recuperare, uno alla volta, gli elementi perduti e ristabilire gradualmente l’armonia del mondo, attraverso puzzle ambientali e percettivi ispirati a fenomeni reali come il vento, l’eco, la luce, le ombre e la composizione dei mosaici. Enigmi intuitivi, mai banali, integrati organicamente nel paesaggio. Il protagonista è una figura volutamente neutra, priva di identità definita, per permettere al giocatore di vivere l’esperienza come un cammino personale. La guida è Empedocle, rappresentato come un gufo parlante: una presenza enigmatica, sospesa tra spirito, memoria e coscienza del luogo, che non offre risposte ma suggerisce direzioni”.

La presentazione ufficiale avrà luogo mercoledì 17 dicembre alle ore 10 al Palacongressi di Agrigento, e il gioco sarà disponibile gratuitamente su Google Play e App Store.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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