Fondato a Racalmuto nel 1980

“Deep Coral. L’incredibile epopea del corallo di Sciacca”

Sciacca, nell’ex chiesa della Raccomandata la proiezione in anteprima nazionale del documentaro di Gero Tedesco

Gero Tedesco

Il prossimo 15 novembre a Sciacca, nell’ex Chiesa della Raccomandata, proiezione in anteprima nazionale di ”Deep Coral. Lincredibile epopea del corallo di Sciacca”,  il documentario, scritto e diretto da Gero Tedesco, prodotto dal Museo Nocito del corallo di Sciacca e realizzato dal Fuoririga. Un progetto inserito nel dossier di candidatura di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, che  testimonia la centralità del corallo di Sciacca non solo come eccellenza artigianale, ma come simbolo identitario di un territorio e della sua comunità.

Siamo felici che il Museo del Corallo di Sciacca sia nato nell’anno di Agrigento Capitale Italiana della Cultura, e che sia uno dei progetti che resteranno alla comunità – spiega il direttore generale della Fondazione Agrigento2025, Giuseppe Parelloun luogo dove si uniscono mito e territorio; dove si parla di lavoro, di una tradizione artigianale di valore, di una città profondamente legata al suo oro rosso. Che è riuscita anche a renderlo veicolo turistico”.

Deep Coral” racconta, per la prima volta con un format divulgativo, la straordinaria epopea del corallo di Sciacca, dalla mitica Isola Ferdinandea alla scoperta del banco immenso nella seconda metà dell’Ottocento; alla leggendaria “corsa” che ne è scaturita, trasformando la città in un crocevia di commercianti, pescatori e artigiani venuti da ogni dove; fino alla sua riscoperta contemporanea come patrimonio culturale, artistico ed economico.

Le lunghe fasi di ripresa, ricostruzione e montaggio sono state realizzate da Fuoririga, per terra e per mare, tra Sciacca, Agrigento e Palermo.

Abbiamo voluto fondere la precisione della ricerca storica con la potenza evocativa dellimmagine cinematografica – dice Gero Tedesco – Deep Coral è un documentario che parla di mare,  di corallo, ma soprattutto di memoria, di comunità, di identità mediterranea. Il corallo di Sciacca non è soltanto una gemma del mare: è una metafora del tempo, della trasformazione, della rinascita. Attraverso le testimonianze, le immagini e la poesia abbiamo voluto restituire unidentità profonda, fatta di fatica, bellezza e orgoglio. Raccontare questa storia significa raccontare Sciacca, la Sicilia e il suo legame indissolubile con il mare e con il corallo”.

Il documentario intreccia linguaggi e prospettive: la fotografia di Mauro Posante, il montaggio di Davide Sclafani, la ricerca storica di Peppino Di Giovanna, le ricostruzioni 3D di Nicola Palmeri,  la voce narrante di Nicola Puleo si fondono in un racconto visivo e poetico, dove le immagini dei fondali di Ferdinandea – realizzate dal subacqueo Santo Tirnetta – restituiscono il fascino misterioso di un mare che custodisce la memoria di un popolo. Nel documentario compaiono alcune delle figure più significative del mondo dell’arte, della ricerca e della valorizzazione del patrimonio marino: Maria Concetta Di Natale, storica dell’arte, professore ordinario dell’Università di Palermo e Presidente della Fondazione Sicilia; Mario Di Giovanna, direttore del Museo Nocito del Corallo di Sciacca; Laura Di Giovanna, orafa, designer, direttrice artistica del Museo e Maestro di Arte e Mestiere; Peppino Di Giovanna, presidente del Museo Nocito e autore della ricerca storica; Fausto Grassa, ricercatore dell’INGV; Franco Andaloro, biologo della Fondazione Sebastiano Tusa e della Fondazione Italiana Biologi. Il racconto è impreziosito da un intervento poetico di Vincenzo Licata, poeta e drammaturgo saccense scomparso, che con la sua voce  e il suo volto rievoca la magia e la malinconia del mare di Sciacca,  e dal giovanissimo attore Ettore Santangelo che rappresenta il presente che raccoglie la memoria per indirizzarla verso il futuro.

Alla proiezione seguirà un incontro con il regista e i protagonisti del documentario, alla presenza dei rappresentanti del Museo Nocito del Corallo, dei vertici di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, delle istituzioni locali e dei partner del progetto.

L’ingresso è gratuito

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