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“Sphairos”: filosofia nei luoghi di Empedocle

“Dentro e fuori la caverna di Platone”. Da domani fino al 31 ottobre ad Agrigento, incontri, dibattiti e spettacoli. Mercoledì la lectio di Massimo Cacciari al teatro “Pirandello”. Un grande evento per Agrigento Capitale della Cultura. Maurizio Masone, presidente del Centro “Pasolini”: “Vogliamo una città che per quattro giorni diventi una grande aula di filosofia e confronto“. Gli studenti protagonisti 

Il centro “P. P. Pasolini” per Agrigento Capitale della Cultura dedica quattro giorni al pensiero, al dialogo e alla conoscenza, coinvolgendo soprattutto studenti e cittadini in un percorso fatto di lectio, incontri e momenti di confronto. Il tutto immerso nel cuore di Agrigento, tra i luoghi simbolo della sua storia millenaria.

Dal 28 al 31 ottobre prenderà il via la prima edizione di Sphairos – incontri filosofici nei luoghi di Empedocle, iniziativa organizzata dal Centro culturale “Pier Paolo Pasolini” con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Agrigento 2025. L’appuntamento rientra nel programma ufficiale di Agrigento Capitale Italiana della Cultura e avrà come filo conduttore “Dentro e fuori dalla caverna di Platone”.

Il tema centrale sarà quello dell’allegoria della caverna, resa celebre da Platone nel VII libro della Repubblica, ma già presente – secondo alcune interpretazioni – nel pensiero di Empedocle, che individuò nella percezione sensibile un limite verso la conoscenza autentica. Un’immagine che attraversa secoli di filosofia e che oggi trova nuove applicazioni nell’era dei media, dell’informazione digitale e dei social network.

Giovanni Taglialavoro e Alfonso Maurizio Iacono, direttore artistico e direttore scientifico di “Sphairos”

Gli studenti protagonisti

La giornata inaugurale, il 28 ottobre, sarà dedicata alle scuole. Il liceo classico e musicale “Empedocle”, il liceo scientifico e linguistico “Leonardo” e il liceo scientifico e delle Scienze umane “Raffaello Politi” parteciperanno a lectio, confronti, vivendo l’evento come occasione formativa e di cittadinanza attiva. Previsti gli interventi di Alfonso Maurizio Iacono, direttore scientifico di “Sphairos” e del direttore artistico Giovanni Taglialavoro.
Al liceo “Leonardo” introdurrà il tema “Ombre e bagliori della Caverna. Le insidie della giustizia” la dirigente Patrizia Pilato.
Mentre al liceo classico Empedocle la dirigente Marika Helga Gatto introdurrà il tema “Questa assemblea ritiene che il mito platonico della caverna sia una rappresentazione adeguata della realtà dei social media“. Al “Politi” la dirigente Milena Siracusa introdurrà “Perché, nel mito della Caverna, il prigioniero liberato è minacciato dai suoi compagni?“.

Massimo Cacciari al teatro “Pirandello”

Il 29 ottobre, al teatro Pirandello si terrà l’evento inaugurale. L’apertura è affidata al presidente del Centro culturale “Pasolini” Maurizio Masone, alla presidente della Fondazione Agrigento 2025 Teresa Cucinotta, al direttore artistico Giovanni Taglialavoro e al direttore scientifico Alfonso Maurizio Iacono.
Dopo l’intervento dell’archeologa Maria Concetta Parello sui “Luoghi di Empedocle”, l’atteso intervento del filosofo Massimo Cacciari che aprirà la rassegna con una lectio dal titolo “Gli Antichi e noi”. L’ingresso è aperto a tutti.

Si continua alle 18.30 nella chiesa di San Pietro – ribattezzata per l’occasione “Teatro del pensiero” – che ospiterà la conferenza-spettacolo “La Caverna di Platone con altri occhi”, con Renzo Boldrini, Ines Cattabriga, Alfonso Maurizio Iacono e Tommaso Taddei.

30 ottobre

Una mattina dedicata alla filosofia per i più piccoli: all’Istituto comprensivo Agrigento Centro si terrà un laboratorio per le quinte elementari curato da Luca Mori, autore di numerosi testi di divulgazione filosofica per ragazzi.

Alle 9, al Monastero di Santo Spirito, Alfonso Maurizio Iacono terrà la lectio “Dentro e fuori la Caverna”, seguito alle 10 da Bruno Centrone (Università di Pisa) con “Poeta e taumaturgo, medico e filosofo. L’enigma di Empedocle”. Accesso libero fino a esaurimento posti.

Valle dei Templi. Foto di Angelo Pitrone

Alle 12, nella Valle dei Templi, prenderà il via il primo “Peripato”, una passeggiata filosofica ispirata alla tradizione aristotelica: l’archeologa Maria Serena Rizzo illustrerà il percorso, mentre Massimo Polidoro dialogherà sul tema “La scienza e il senso della vita”.
Alle 16.30, talk pubblico coordinato da Emma Nanetti. Alle 18.30, sempre a San Pietro, Massimo Polidoro terrà la conferenza “La Scienza dell’incredibile”, dedicata ai meccanismi alla base delle credenze antiscientifiche.

31 ottobre

Alle 9, a Santo Spirito, Francesca Piazza, dell’Università di Palermo, proporrà la lectio “La caverna del linguaggio. Riflessioni sull’ambivalenza della parola”. Seguirà, alle 10, Arianna Fermani (Università di Macerata) con “Le discese ardite e le risalite. Viaggi dentro e fuori la propria caverna”. Alle 12 secondo appuntamento con il Peripato, questa volta nel cuore dell’antica Akragas, con partenza dal Museo “Griffo”: l’archeologa Valentina Caminneci illustrerà le recenti scoperte, mentre Pietro Del Soldà rifletterà su “La via di Eros oltre le ombre ingannevoli”.

Alle 16.30, a Santo Spirito, talk di chiusura su “Tv, Social, AI: realtà aumentate o nuove caverne?”, con Massimo AdinolfiAlfonso Maurizio Iacono e Angelo Mellone (Rai). Modera Arianna Fermani.

La rassegna si concluderà alle 18.30 alla Chiesa di San Pietro con lo spettacolo di e con Pietro Del Soldà, regia di Manfredi Rutelli: “Apologia dell’avventura. La libertà fuori di sé”. Ingresso libero fino a esaurimento posti.

“Agrigento, grande aula di filosofia”

“È uno dei progetti cardine della candidatura a Capitale della Cultura – afferma Maria Teresa Cucinotta, presidente della Fondazione Agrigento 2025 – e lo abbiamo sostenuto per l’alto valore culturale. Quattro giorni di riflessione aperti a tutta la città, su temi che restano attuali nonostante la loro antichità. Invitiamo tutti, giovani e non, a partecipare”.

Maurizio Masone, presidente Centro “Pasolini”

“Sphairos nasce da lontano – racconta Maurizio Masone, presidente del Centro ‘Pier Paolo Pasolini”, che vanta una lunga storia di attività culturali in città legate alla letteratura, alla fotografia e all’arte – da un’idea di Giovanni Taglialavoro. Riproporlo nell’anno della Capitale della Cultura è un segnale importante. Vogliamo una città che per quattro giorni diventi una grande aula di filosofia e confronto, con un’attenzione speciale ai giovani, affinché possano crescere come cittadini consapevoli della loro pólis”.

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