Racalmuto in marcia per la pace

In centinaia alla manifestazione promossa dalle associazioni del territorio. Raccolte le firme per chiedere al Consiglio comunale il sostegno alle iniziative umanitarie e proposta di gemellaggio con Gaza City.

Racalmuto in marcia per la pace. Foto MT

Racalmuto ha risposto con grande partecipazione all’appello per la pace. Ieri sera decine di fiaccole hanno illuminato il centro storico in una marcia silenziosa e composta, organizzata dall’Arci e sostenuta da numerose realtà associative del territorio e dalle istituzioni locali.

Dal raduno in piazza Crispi fino a piazza Castello, il corteo ha unito cittadini di ogni età provenienti anche dalla vicina Grotte, in un cammino simbolico contro la guerra e per la difesa dei diritti umani. E per chiedere soprattutto la fine del genocidio a Gaza e che la Palestina sia finalmente libera.

Sotto i campanili della Matrice alcuni momenti di riflessione e brevi interventi hanno ribadito l’urgenza di un impegno comune per la pace e la solidarietà tra i popoli, partendo proprio dalle piccole comunità. Occasioni che certamente servono per sottolineare che non si può stare a guardare, anche se impotenti. E certamente – come ha anche affermato l’arciprete don Carmelo La Magra nei giorni scorsi – durante un presidio che si è tenuto nella scalinata della chiesa del Monte – nessuno potrà dire che Racalmuto se ne è stata in silenzio.

Racalmuto in marcia per la pace. Foto MT

Alla manifestazione hanno preso parte anche il sindaco Calogero Bongiorno e altri amministratori e rappresentanti politici locali di diversi schieramenti, che hanno voluto condividere il messaggio di unità e umanità lanciato dall’iniziativa.

I promotori della manifestazione, inoltre, hanno effettuato una raccolta di firme da presentare al consiglio comunale di Racalmuto a sostegno alle iniziative umanitarie e per proporre un gemellaggio con Gaza City.

Un segnale forte da parte di una comunità che, pur nella distanza geografica, vuole far sentire la propria voce accanto alle vittime dei conflitti e chiedere la fine delle violenze a Gaza.

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