Fondato a Racalmuto nel 1980

La sua voce regala vere emozioni

Lei è Federica Balistreri e il suo nome richiama in modo quasi predestinato un legame con la grande Rosa Balistreri

Federica Balistreri

Lei è una giovane cantante che ha scelto di seguire una strada audace e affascinante, non solo dal punto di vista musicale, ma anche culturale. Il suo nome, Federica Balistreri, nomen omen, richiama in modo quasi predestinato un legame con la grande Rosa Balistreri, la “Cantatrice del Sud”, che ha cantato la Sicilia con passione e intensità, diventando simbolo di una tradizione musicale che non si può dimenticare. Eppure, nonostante il cognome possa far pensare a una parentela, Federica e Rosa Balistreri non sono parenti. Ma l’eredità che Federica porta con sé è tanto potente quanto quella di chi ha scritto la storia della musica folk siciliana.

Ciò che più colpisce di Federica è la sua voce. Il suo  timbro rauco, caldo e profondo, richiama immediatamente la potenza di Rosa. Una voce che sa di terra, di mare, di dolore e di amore, una voce che vibra di emozioni vere. Ma non si tratta solo di un semplice emulazione, Federica ha qualcosa di suo, una personalità unica che fa risuonare la tradizione con una freschezza inaspettata. La sua cadenza dialettale, quella di Palma di Montechiaro, il suo paese natale, limitrofo alla Licata balistreriana, è un altro elemento che la rende così autentica e genuina. È un dialetto che porta dentro secoli di storia, di lotta, di speranza, ed è proprio quella cadenza che le conferisce una dimensione ancora più intima e radicata, anche rispetto ad altre valide voci che si approcciano alla musicalità di Rosa.

Federica non è l’ennesima giovane cantante che tenta di riproporre le canzoni di Rosa Balistreri, come se fossero un semplice tributo. No, Federica è diversa. Lei non cerca  di imitare, ma di interpretare, di essere fedele a una tradizione che le scorre nelle vene, facendola rivivere a modo suo, tanto da commuoversi mentre canta, proprio come accadeva con Rosa. La sua non è una riproposizione sterile, ma un dialogo sincero con il passato.

Federica Balistreri a Racalmuto con Mario Incudine, Salvatore Picone e Giovanni Salvo

Federica è una delle poche che ha deciso di raccogliere quella sfida, con la consapevolezza che non basta “cantarle” le canzoni di Rosa ma che bisogna sentirle fino in fondo. Dunque non è solo la sua voce a farla speciale, è il suo approccio emotivo, nonostante la sua giovane età. In una generazione spesso distratta, che sembra non voler più affrontare la fatica della riflessione, Federica ha scelto di confrontarsi con testi che non sono facili, che non sono solo canzonette da canticchiare sotto la doccia, ma poesie intrise di significati profondi, di storie dure e struggenti. La sua gioventù, lontana da ogni forma di superficialità, è la chiave che le permette di immergersi in queste tematiche con una sincerità rara.

La commozione che Federica prova quando canta certi brani, la passione con cui li interpreta, è un invito a riscoprire la profondità della musica, che non è solo un intrattenimento, ma un veicolo di emozioni e di storie che non vogliono essere dimenticate. Federica ha promesso un intero concerto a Racalmuto, il paese che Rosa Balistreri amava tanto. Racalmuto è legato a Rosa non solo per la sua musica, ma per l’affetto che la comunità le ha sempre riservato, come lei stessa non ha mai perso occasione di ricordare nelle sue interviste.

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