Fondato a Racalmuto nel 1980

“In Sicilia con Camilleri”, quando luoghi, affetti e amicizie si intrecciano

Certamente un libro da leggere, che ci consegna il ritratto di una Sicilia, della nostra Sicilia, che non finiremo mai di conoscerla appieno.

Savatteri e Picone firmano a quattro mani “In Sicilia con Andrea Camilleri” (G. Perrone editore) – Foto A. Pitrone

In Sicilia con Andrea Camilleri, il nuovo libro edito da Giulio Perrone e firmato da Gaetano Savatteri e Salvatore Picone, non è soltanto una biografia dello scrittore empedoclino. È piuttosto un viaggio intimo, un atto di affetto e di conoscenza profonda verso una persona cara.

È uno di quei libri che soltanto un amico, un confidente, può scrivere. Dentro c’è una storia di amicizia che si intreccia con la letteratura. Savatteri, autore dei libro I Ragazzi di Regalpetra, accompagna l’amico Totò Picone verso una platea letteraria importante, prendendolo per mano e insieme raccontano la loro amicizia con Andrea Camilleri.

Un momento della presentazione del libro a Roma, lo scorso 4 settembre. Assieme agli autori, Arianna Mortelliti e Carmelo Sardo

L’occasione non è casuale: il centenario della nascita di uno dei più grandi narratori italiani contemporanei. E quando c’è amicizia, anche i successi degli altri diventano motivo di orgoglio condiviso. In tutto questo si avverte anche una soddisfazione “paesana” – racalmutese, per essere precisi – che solo chi ha insegnato sa comprendere davvero. Come mia madre, maestra elementare in pensione: ogni volta che le capita tra le mani un articolo o un libro scritto da Salvatore Picone, suo alunno di tanti anni fa, si emoziona.

L’ho vista sfogliare le pagine con un sorriso pieno di fierezza e dire: “Questo lo ha scritto Salvatore?” In quel momento ho riconosciuto l’orgoglio di chi ha dedicato la vita a insegnare, a credere nei bambini, a trasmettere non soltanto regole di grammatica ma anche la capacità di sognare.

In tutte le librerie

Camilleri lo ricordava bene: “La scuola è il luogo dove si costruisce il futuro di un paese”. Per lui l’insegnante non era soltanto colui che impartisce nozioni, ma una guida etica e culturale capace di segnare la vita di uno studente. E non si può dimenticare un’altra figura decisiva nella formazione culturale di Picone: il professor Salvatore Restivo, maestro luminoso, fulcro della vita culturale racalmutese del dopoguerra, anima paterna del giornale Malgrado tutto, la palestra in cui si sono formati gli stessi Savatteri e Picone. Verrebbe da dire, parafrasando lo stile di Camilleri: come l’acqua che prende la forma del contenitore.

Al di là di tutto, In Sicilia con Andrea Camilleri è un libro che merita di essere letto: un ritratto di una Sicilia viva, complessa, inafferrabile, che non smetteremo mai di conoscere fino in fondo.

 

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