La prima donna ad individuare una cometa e a svolgere la professione di Astronoma

Caroline Herschel detiene molteplici primati: fu la prima donna ad individuare una cometa e la prima donna ad esercitare la professione di astronoma ottenendo una retribuzione ufficiale dal re d’Inghilterra. Condivide il primato, con la matematica e astronoma Mary Sommerville, di essere stata ammessa alla Royal Astronomical Society. È stata inoltre la prima ad essere insignita della medaglia d’Oro della Royal Astronomical Society e resterà per più di 150 anni l’unica donna, in quanto la seconda medaglia arriverà nel 1996 e verrà assegnata all’astronoma statunitense Vera Rubin, pioniera nello studio della rotazione delle galassie.
Era nata ad Hannover il 16 marzo del 1750 e la sua passione per l’astronomia si concretizzò grazie al padre Isaac, talentuoso musicista, che le permise di studiare come i suoi fratelli anche le materie scientifiche vincendo la resistenza della moglie. Sua madre infatti riteneva, come consuetudine dei tempi, che a Caroline bastasse ricevere un’istruzione elementare e le nozioni necessarie per diventare una sarta.
A dieci anni fu colpita dal tifo e la malattia le minò per sempre il fisico bloccando la sua statura a un metro e trenta, ma non compromise il suo grande talento.
Quando scoppiò la cosiddetta” Guerra dei Sette anni”, la città di Hannover subì il dominio francese e il fratello William si rifugiò in Inghilterra dove iniziò ad insegnare musica. Caroline lo raggiunse a Bath nel 1772 e nella famosa città termale intraprese la carriera di soprano e imparò a suonare il clavicembalo. Fu apprezzatissima dal pubblico e dalla critica ma nonostante le offerte di esibirsi in prestigiosi concerti, capì che quella non era la sua vera passione. Il richiamo delle stelle e della volta celeste era fortissimo, così decise di diventare assistente del fratello William che, dopo aver scoperto il pianeta Urano, era diventato astronomo alla corte di re Giorgio III, re di Gran Bretagna e Irlanda. Caroline lo coadiuvava nella costruzione dei telescopi e iniziò a studiare autonomamente algebra e fisica per calcolare le distanze astronomiche. Il re la nominò collaboratrice ufficiale e lei diventò autonoma economicamente percependo uno stipendio di 50 sterline l’anno.
Ben presto Caroline con il suo lavoro scientifico si staccò dall’ombra del fratello e divenne una scienziata il cui talento venne ampiamente apprezzato dagli studiosi internazionali. Il 17 aprile del 1790 scoprì una cometa che porta il suo nome e in seguito ne scoprirà altre otto e catalogherà ben 560 stelle
Nel 1822 tornò ad Hannover e catalog 2500 nebulose: la catalogazione costituirà la base essenziale per gli studi astronomici del secolo successivo. Questo suo lavoro le valse la Medaglia d’Oro della scienza che le fu assegnata dalla corona Prussiana. Da ricordare anche che, precedentemente, era stata ammessa alla Royal Irish Academy di Dublino.
Ebbe una lunga vita e morì nella stessa città in cui era nata il 9 gennaio del 1874 a 97 anni.
Sulla sua tomba l’epitaffio che, si narra, sia stato scritto da lei stessa: “Gli occhi della donna qui glorificata sono stati rivolti ai cieli stellati”. Alcuni quadri ed incisioni ci restituiscono il suo ritratto con l’abbigliamento dell’epoca.
In Germania molte vie e alcune scuole sono a lei intitolate. Anche il cielo non l’ha dimenticata ed oltre alle comete da lei individuate hanno il suo nome un asteroide e un cratere lunare


