Prenderà il via domani, 1 settembre, nell’Ekklesiasterion e sarà condotta dalla Scuola Normale Superiore di Pisa

Agrigento, prenderà il via l’1 settembre, e si concluderà il 4 ottobre, la nuova campagna di scavo condotta dalla Scuola Normale Superiore di Pisa in convenzione con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.
“Le attività di ricerca e formazione – comunica il Parco – si svolgeranno presso l’ekklesiasterion, l’antico edificio destinato alle assemblee dei cittadini, situato accanto al bouleuterion sul Poggio di San Nicola, nel cuore della città classica di Akragas. La missione, coordinata dal professor Gianfranco Adornato, coinvolgerà allievi e allieve, dottorandi, post-doc e studenti provenienti da diverse università italiane ed europee, che prenderanno parte a un’esperienza di scavo-scuola a forte valenza didattica e di divulgazione scientifica. Le indagini sul campo saranno supervisionate dagli assegnisti Giulio Amara, Alessia Di Santi, Federico Figura e Giuseppe Rignanese, con il supporto dei giovani allievi impegnati nelle attività di catalogazione, documentazione e gestione del materiale archeologico, e con il coordinamento logistico di Elena Miraglio e Monia Manescalchi”
“Con questa nuova campagna di scavo – spiega Roberto Sciarratta, direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi – proseguiamo un percorso che coniuga ricerca scientifica, alta formazione e valorizzazione del nostro patrimonio. L’ekklesiasterion, luogo simbolo della vita civica di Akragas, diventa oggi un laboratorio dove le nuove generazioni di studiosi sperimentano metodi innovativi, aprendosi al dialogo con il territorio e con il grande pubblico”.
Il Parco comunica inoltre che “particolare attenzione sarà riservata al coinvolgimento del pubblico: sono previsti due Open Days, il 19 e il 26 settembre con visite guidate al cantiere archeologico e alla mostra “Da Girgenti a Monaco, Da Monaco ad Agrigento. Il ritorno dei Vasi del Ciantro Panitteri”, curata dall’archeologa Maria Concetta Parello, con il contributo degli allievi della Scuola Normale”.


