Fondato a Racalmuto nel 1980

“Vivere Diodoros – Nutrire i Territori”

Agrigento, al via Il progetto che celebra le eccellenze siciliane tra cibo, cultura e turismo

Vigneto Diodoros

Quattro giorni dedicati al gusto, e non solo, nei quali verranno  valorizzate le filiere agroalimentari “come motore di crescita e identità, il cibo come mezzo per raccontare la storia, i paesaggi e la gente che vive questi luoghi”.

Vivere Diodoros – Nutrire i Territori” è uno dei 44 progetti del dossier di candidatura di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, organizzato da Zarabbazzara con il patrocinio del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi.

“L’obiettivo è – si legge nella nota del Parco – semplice ma non scontato, dimostrare come il cibo sia linguaggio identitario, strumento di rigenerazione e un potentissimo attrattore turistico. E lo racconteremo tramite talk dedicati e testimonianze di protagonisti del settore, spiegando come le filiere agroalimentari certificate possono generare economie distribuite e sostenibili, creando un legame profondo tra produttori, comunità locali, cittadini e turisti”.

Si parte il 20 agosto celebrando un’eccellenza: l’Uva Italia, protetta dal Consorzio di tutela dell’uva da tavola di Canicattì. La giornata inizia con una visita speciale alle aziende del Consorzio IGP, “per scoprire il legame tra tradizione e innovazione. Il tour è pensato per operatori del settore, giornalisti e foodieteller. Il momento clou della giornata sarà al tramonto, alle 19, quando il vigneto figurativo della Valle dei Templi ospiterà il simbolico “Taglio del primo grappolo. Un gesto antico che apre la nuova stagione e celebra la ricchezza agricola della Sicilia”.

Ingresso gratuito. Per prenotare : http://bit.ly/4oNbzdF

Il 21 agosto, a Porta di Ponte, dalle 19 alle 20.30 saranno distribuiti assaggi di prodotti Igp. Dalle 20 Casa Diodoros ospiterà dei banchi di degustazione gratuiti da parte delle IGP partecipanti.

ingresso gratuito. Per prenotare: http://bit.ly/45llvmT.

Altre iniziative sono in programma in autunno. Il 28 e 29 novembre, “Agrigento diventerà il palcoscenico per un grande evento dedicato ai prodotti DOP e IGP, con stand, show-cooking e masterclass che animeranno le vie della città e i luoghi più suggestivi della Valle dei Templi. Il progetto dedicherà una speciale attenzione agli operatori turistici internazionali, con un educational tour pensato per far loro scoprire le cantine, i frantoi e i caseifici locali. L’obiettivo? Creare pacchetti turistici che uniscono archeologia e sapori, sulla scia di modelli di successo come il Parmigiano Reggiano, che ha saputo trasformare i caseifici in mete turistiche. A corollario, un panel di esperti di fama nazionale nel settore del turismo e dell’agroalimentare si confronterà sul valore del cibo come strumento di narrazione turistica, rafforzando l’idea che l’autenticità e la qualità sono gli ingredienti fondamentali per un turismo sostenibile e di successo”.

“Il legame tra terra e territorio, produttori e cittadini, identità e narrazione ha fatto parte sin dall’inizio del dossier di candidatura di Agrigento Capitale italiana della cultura – spiega Maria Teresa Cucinotta, presidente di Agrigento2025 – L’agroalimentare è motore di sviluppo e volano di attrazione per visitatori che vogliano vivere un’esperienza. Ricordando anche che le produzioni d’eccellenza certificate rappresentano un valore, muovono l’economia, conservano e tutelano il paesaggio”.

Condividi articolo:

spot_img

Block title

“Monti Sicani, l’anima antica della Sicilia”

Agrigento, presentato al Teatro Pirandello il libro che riunisce i racconti di Gaetano Savatteri, Marzia Sabella, Carmelo Sardo e Lorenzo Reina

Influenza stagionale. Siamo ancora in tempo per vaccinarci

La variante K quest'anno è davvero tosta! Proteggiamoci con i vaccini

Peppino Troisi, quando le notizie viaggiavano “fuori sacco”

Gaetano Savatteri ricorda in questo pezzo il più longevo corrispondente del Giornale di Sicilia a Racalmuto, che firmò, per quasi trent’anni, le sue corrispondenze dal paese di Sciascia.

Dal 14 al 22 febbraio il Carnevale di Sciacca

Quella del 2026 è la quattrocentesima edizione di uno dei Carnevali più longevi d’Italia