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Una comune infezione della pelle

La Scabbia, ecco come viene trasmessa e come curarla

Simona Carisi

La scabbia non è una malattia correlata all’igiene personale degli individui, ma nei casi di infezione da scabbia, il corpo va mantenuto pulito per controllare la diffusione della malattia durante e dopo il trattamento farmacologico. La scabbia viene trasmessa da un protozoo femmina. I protozoi sono microrganismi complessi, in grado di effettuare cicli replicativi nell’organismo umano e di causare danni ai tessuti e agli organi. Il protozoo della scabbia si nutre di cheratina, motivo per cui colpisce la pelle e per poter depositare le uova, forma dei canali dentro di essa e alla nascita i parassiti scaveranno a loro volta dentro la pelle stessa. Il contagio avviene direttamente tra esseri umani e anche coloro che non presentano sintomi evidenti, possono trasmetterla..

Se dovessimo avere un contatto stretto con un paziente affetto da scabbia dovremmo subito provvedere alla terapia farmacologica locale e sembra che le creme a base di zolfo possano in qualche modo essere risolutive dell’affezione. Quindi, ci si potrebbe rivolgere al farmacista per la preparazione di creme di facile preparazione ed economicamente più accessibili, vista la difficoltà a reperire farmaci specifici costosi, e non rimborsabili dal Servizio Sanitario Nazionale, che prevedono applicazioni su tutto il corpo della durata di 8 ore a uso frequente con il rischio di causare farmaco-resistenza rendendo inefficace lo stesso trattamento.

Il sintomo fastidioso continuo, che sveglia nel sonno, è il prurito, che viene scatenato dalla reazione del sistema immunitario per difendere l’organismo dall’aggressore attraverso liberazione di istamina. Tutto questo processo sintomatologico crea non poco stress all’individuo colpito, in quanto oltre ai sintomi il paziente dorme poco e riduce la stessa sorveglianza immunitaria, come un gatto che si morde la coda.

Sappiamo bene che il nostro sistema di difesa anticorpale lavora con efficacia quando non si è stressati fisicamente e psicologicamente. Insieme al prurito nell’infezione si formeranno le pustole tra le dita, i polsi, i genitali degli uomini, attorno ai capezzoli nella donna. Controllare bene la pianta dei piedi, fra le dita delle mani e le ascelle.

E’ necessario lavare i tessuti almeno a 60°C, quindi abiti, lenzuola, federe e farli asciugare ad elevate temperature per uccidere gli acari.. Aspirare i divani e pulire e lavare tutte le superfici della propria casa; gli oggetti potrebbero essere contaminati. Il prurito può durare a lungo, anche dopo la cura. Purtroppo la scabbia ad ondate può colpire individui e famiglie. Evitare i contatti stretti nei casi a rischio ed effettuare tutte le precauzioni necessarie per limitare i contagi.

La scabbia è una comune infezione della pelle e si cura, ma l’impatto sociale è psicologicamente destabilizzante. Consultare sempre il medico sapendo che si può guarire anche dopo una sola applicazione della specifica crema, diversamente, seguire il protocollo applicativo consigliato dal proprio medico di medicina generale o dal dermatologo.

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Simona Carisi, medico patologo clinico Asp Agrigento

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