Nei giorni della Festa del Monte, come accadde nel 1975, Don Angelo Martorana ha celebrato il suo giubileo sacerdotale. Cinquant’anni di missione vissuti con umiltà e amore per le comunità che ha servito. Un prete discreto, legato alla famiglia e alla sua parrocchia

C’era la folla della festa del Monte, il 13 luglio del 1975, quando il ventottenne Don Angelo Martorana celebra la sua prima messa a Racalmuto, dopo l’ordinazione sacerdotale da parte del vescovo di Agrigento Giuseppe Petralia, avvenuta il 3 luglio di quell’anno. La celebrazione avvenne alla Matrice, guidata allora da Don Alfonso Puma, mentre il fratello Don Diego era già parroco della chiesa della Madonna del Carmelo. Esattamente cinquant’anni dopo, ancora nei giorni della festa della Madonna del Monte, segna una nuova tappa nella sua storia: il giubileo del suo sacerdozio.
Dopo l’ordinazione, la sua prima missione pastorale lo portò per due anni sull’isola di Linosa. Seguì poi il servizio a Cattolica Eraclea, dove è rimasto vent’anni e quindi il ruolo di arciprete a Castrofilippo, dal 15 ottobre 1997, fino ad arrivare a Racalmuto, nel 2011, dove oggi è parroco della chiesa del Carmelo.
Oggi, domenica 20 luglio, Don Angelo ha celebrato la messa nella nuova chiesa di “Gesù Maestro” (tanto voluta dal fratello Don Diego scomparso quattro anni fa) stracolma di ragazze e ragazzi che hanno cominciato la settimana del Grest. Ha fatto distribuire il ricordo che ha voluto stampare per celebrare il suo giubileo, dove ha espresso parole di profonda gratitudine: “Ringrazio la mia famiglia, dove è sbocciata la vocazione, le comunità che mi hanno accolto e la Madonna del Monte“.
A queste parole ha unito un pensiero di Papa Francesco: “Dobbiamo tenere accesa la fiaccola della speranza che ci è stata donata e fare di tutto perché ognuno riacquisti la forza e la certezza di guardare il futuro con animo aperto“.

I suoi concittadini, i parrocchiani tutti, si sono stretti in questi giorni attorno a Don Angelo che ha festeggiato in Matrice e tagliato la torta nel cortile un tempo ritrovo per molti giovani dell’Azione cattolica. Continua a servire con la stessa discrezione e semplicità che lo hanno sempre contraddistinto che ci ricordano quei sacerdoti “all’antica”, come si dice, che amano il silenzio e la contemplazione, lontanissimo dai social. Collabora con il clero locale e con il giovane dinamico arciprete Don Carmelo La Magra, portando avanti una missione che è diventata stile di vita.
Cinquant’anni di sacerdozio sono un traguardo che parla di fedeltà, sacrificio e amore per la Chiesa. E in Don Angelo Martorana, Racalmuto vede un testimone silenzioso e luminoso della fede.


