Testimonianze e riflessioni sul coraggio delle donne. L’iniziativa, a cura dell’associazione “KaruSi” e della Pro loco, si è svolta al castello Chiaramontano
“Il coraggio di essere scomode” è il libro di Martina Agati, giovane docente di Racalmuto, presentato ieri nell’atrio del castello Chiaramontano.
Numerosi giovani si sono ritrovati per riflettere su un tema sempre più di attualità, che mette al centro il coraggio di donne che, come Elena, la protagonista del romanzo che si ritrova ad affrontare la difficile sfida della maternità in giovane età. Un racconto ispirato a storie vere, raccolte dall’autrice nel corso della sua esperienza personale e professionale, che dà voce a donne spesso invisibili, emarginate o semplicemente “scomode” perché libere, autonome e fuori dagli schemi.
All’evento, promosso dall’associazione “KaruSi”, in collaborazione con la Pro Loco, hanno partecipato Liliana Militello, responsabile del Centro Antiviolenza “Gloria” di Favara, che ha portato la propria esperienza e una riflessione concreta sul lavoro nei territori, il sindaco di Racalmuto Lillo Bongiorno, l’assessore ai servizi sociali Cinzia Leone e il presidente della Pro Loco Angelo Giudice.
Il presidente dell’associazione Federico Picone, ha sottolineato l’importanza nei piccoli centri di realtà come quella dell’associazione ,”KaruSi”: “Bisogna essere scomodi in questo periodo storico per avere ciò che ci spetta”.
Durante la serata sono state lette alcune pagine significative del libro da Sofia Cardillo. Mentre Chiara Alaimo e Chiara Scimè, hanno posto domande all’autrice stimolando un dialogo aperto con il pubblico.
Un incontro ricco di spunti e riflessioni, che ha posto al centro il tema della libertà femminile, del coraggio di scegliere e dell’importanza di dare spazio alle voci più fragili, ma proprio per questo più potenti.


