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A cosa servono i Premi Letterari?

Abbiamo posto la domanda ad alcuni editori. Ecco le loro risposte

Foto di Antonio Liotta

In Italia c’è una moltitudine di Premi letterari. Certe volte l’argomento premi letterari risulta divisivo e ci si chiede a che cosa servono questi Premi, considerando anche che nel nostro Paese sono tanti quelli che scrivono (pare che in media vengano pubblicati 237 libri al giorno) e pochi quelli che leggono. Abbiamo posto la domanda ad alcuni editori. Ecco le loro risposte.

Nicola Macaione

Editore Spazio Cultura (Palermo)  

“I premi letterari in Italia sono tantissimi e costituiscono una grande opportunità per tutti: operatori editoriali, scrittori, librai etc… Bisogna, però, fare attenzione a chi li organizza. Quale giuria qualificata valuta la qualità delle proposte. In alcuni casi si nascondono dei veri e propri raggiri in cui potrebbero incappare gli scrittori esordienti abbagliati dalle false lusinghe. I premi più prestigiosi purtroppo sono poco accessibili ai piccoli editori che difficilmente possono competere con i grandi gruppi editoriali dando l’impressione che ci sia una sorta di spartizione pilotata che favorisca solo alcuni”.

Lillo Garlisi

Editore Laurana e Zolfo (Milano)

“I Premi si associano inevitabilmente alle polemiche. Potremmo dire che le polemiche sono parte integrante dei Premi letterari! Io penso però che i Premi, da quelli nazionali più famosi prestigiosi a quelli di “settore” o locali una funzione, la svolgano: mettere al centro (o almeno attirare l’attenzione) i libri. In un Paese “distratto” e che legge poco, avere momenti in cui il libro è sulla scena da protagonista lo reputo comunque positivo.”

Giovanni Giudice

Casa Editrice Kalos (Palermo)

 “Va riconosciuto che i premi svolgono una funzione positiva, perché contribuiscono a far parlare di libri e a mantenere viva l’attenzione del pubblico sulla lettura. In qualità di editore, ritengo che innanzitutto occorre evitare generalizzazioni, esistono realtà molto diverse tra loro, con finalità e impatti differenti…Tuttavia, è evidente che spesso i riflettori si concentrano sulle grandi case editrici, che godono di maggiore visibilità e risorse, mentre le realtà indipendenti – che sono spesso le vere scopritrici di nuovi talenti – restano ai margini del sistema. Questo squilibrio rischia di rendere i premi meno rappresentativi del panorama letterario nella sua ricchezza e varietà. Una maggiore apertura e attenzione verso l’editoria indipendente sarebbe auspicabile, anche nell’ottica di promuovere una cultura letteraria più autentica, dinamica e inclusiva”.

Editori Casa Editrice Il Palindromo 

“I piccoli premi per le case editrici indipendenti hanno un rilievo relativo, sono premi più per gli autori e per la loro gratificazione. Competere nei grandi premi nazionali è possibile quando si raggiungono certi livelli di fatturato, in Sicilia solo Sellerio per intenderci. Esistono premi validi seppur piccoli, ma esistono anche premi poco seri che chiedono addirittura dei contributi per partecipare. Nel nostro caso la partecipazione avviene di rado, concordata con gli autori coinvolti, per Premi mirati e con una storia valida alle spalle”.

Graziella Pecoraro

Direttrice della VGS Libri (Agrigento)

 “I premi letterari rappresentano un’importante occasione per dare visibilità all’autore e alla sua opera. Al di là del riconoscimento in sé, che naturalmente gratifica, ciò che conta davvero è la possibilità di far incontrare un libro con i suoi lettori. In un panorama editoriale spesso saturo, un premio può offrire quella luce necessaria per far emergere una voce, un punto di vista, una storia che altrimenti rischierebbe di restare in ombra. E’, in definitiva, un modo per alimentare il dialogo tra la scrittura e il mondo”.

Antonio Liotta

Casa Editrice Medinova (Favara)

“In Italia si organizzano infiniti Premi Letterari e pochi hanno un vero valore. Il Premio Strega è uno dei pochi e sicuramente il più ambito. E’ difficilissimo partecipare per i piccoli e medi editori che pubblicano testi degni di essere premiati. Chi ha vinto il Premio Strega? Dal 47 sin ad oggi risultano i grandi editori: Mondadori 23 volte, Einaudi 15, Rizzoli 9,  Feltrinelli 4, (compreso il 2025), Garzanti 4. Se consideriamo i diversi assetti associativi delle principali Case Editrici, in pratica, come nel gioco delle tre carte, vincono sempre i soliti pochissimi. La qualità purtroppo, non è sempre considerata! Domanda: abbiamo Premi liberi, Indipendenti dai giochi commerciali?” 

Ottavio Navarra

Editore (Palermo)

I premi letterari possono essere uno dei tanti strumenti per premiare le opere di valore. Devono a mio giudizio avere delle caratteristiche precise: una giuria di qualità, una trasparenza nei criteri di scelta, un giusto riconoscimento e valorizzazione delle opere premiate. Diffido dai premi che si presentano come premi preconfezionati con vincitori abbastanza prevedibili e purtroppo di questi ce ne sono un bel pò”.

Daniele Anselmo

Casa Editrice Torri del Vento (Palermo)

I premi, i concorsi letterari sono importanti se sono seri, se c’è una giuria qualificata e se i premi non vengono gestititi in modo consortile, nel senso che, com’è noto, i maggiori premi letterari sono gestiti in base a logiche che normalmente premiano alcune case editrici piuttosto che altre, per cui diventa difficile arrivare. Ad un letterato anche valido, che pubblica con case editrici meno importanti riesce difficile ottenerlo, mentre ci sono premi letterari più piccoli che danno più spazio alle case editrici. E’ chiaro che ci sono moltissimi premi letterari, molti dei quali hanno scopi solo ed esclusivamente di lucro da parte di chi li organizza. Non dobbiamo nasconderci perché questo aspetto in alcuni casi è lampante. Ci sono invece altri premi letterari che sono appunto interessanti perché portano a conoscenza del pubblico più vasto alcuni studiosi più di nicchia come il Premio Strega, dedicato alla saggistica, che, così com’è successo anche per il Premio Mondello, fa apprezzare alcuni autori, che normalmente rimangono all’interno di un pubblico più ristretto, ad un pubblico più vasto. Il Mondello per anni ha premiato scrittori molti dei quali hanno preso dopo un paio d’anni il Premio Nobel. Ciò  dimostra che alcuni premi letterari se fatti bene, se le giurie sono formate da persone competenti effettivamente premiano la qualità.

Nel prossimo articolo le risposte degli scrittori

 

 

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