La scrittrice Silvana La Spina ha presentato a “Una Marina di libri” il suo nuovo romanzo che fa diventare Sciascia un investigatore. Un incontro per riflettere sulla Sicilia di oggi, su un mondo culturale tramontato e sul ruolo della letteratura meridionale di oggi.

“La letteratura meridionale guarda sempre più verso gli immigrati, potenziali narratori del nostro tempo. Sono loro a vivere sulla pelle le contraddizioni, le difficoltà ma anche le possibilità di rinascita. Saranno queste voci a raccontare davvero questo nostro tempo“.
Ne è convinta Silvana La Spina, scrittrice siciliana che recentemente ha pubblicato un romanzo che fa diventare Leonardo Sciascia un investigatore acuto e curioso alle prese con la morte di un giudice che era stato suo amico d’infanzia.
Un romanzo, appunto, nato dalla fantasia di una scrittrice che con Un rebus per Leonardo Sciascia ha voluto ricordare più che altro un mondo che non c’è più, quello che ruotava attorno agli amici di Nanà.
Il libro è stato presentato ieri a Palermo, tra i primi appuntamenti dell’edizione 2025 di “Una Marina di libri”, tra le più importanti rassegne culturali della Sicilia.
Con la scrittrice hanno conversato Tiziana Crisafulli e Salvatore Picone. Durante l’incontro è intervenuto anche Gaspare Agnello. Ha introdotto Gaetano Savatteri, direttore artistico del festival quest’anno dedicato al centenario di Andrea Camilleri.
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