Fondato a Racalmuto nel 1980

Tutti insieme per la Pace

“I Bambini del Mondo”. Nella chiesa della Madonna della Provvidenza la  “Preghiera interreligiosa” di tutti i gruppi che hanno partecipato al festival

Un momento della “Preghiera interreligiosa – I Popoli per la Pace”

I componenti dei gruppi folkloristici partecipanti al 22° Festival del folklore “I Bambini del Mondo”, hanno dato vita sabato pomeriggio ad uno dei momenti più profondi e suggestivi dell’intero festival, la  “Preghiera interreligiosa – I Popoli per la Pace”.

Nella chiesa della Madonna della Divina Provvidenza di Agrigento si sono ritrovati insieme bambini e ragazzi dei gruppi di Albania, Honduras, Kirghizistan, Macedonia, Panama, Slovacchia, Taiwan, Turchia, e con loro diversi ragazzi e ragazze dei gruppi agrigentini, tutti insieme per pregare, ognuno con la propria lingua e con la propria fede religiosa, affinché i grandi della Terra pongano fine a tutte le guerre per avere la Pace nel Mondo.

Tutti i gruppi sono stati accolti in chiesa da Don Calogero Proietto. “La pace non è solo assenza di guerra, ma è costruzione di ponti, incontro di persone, rispetto reciproco – ha detto Don Calogero – E la pace non può esistere se non impariamo ad accogliere e  convivere con chi è diverso da noi, con chi prega in un altro modo, parla un’altra lingua, proviene da un’altra terra. L’invito è quello di pregare non solo per noi stessi, ma per tutti i popoli della terra, per coloro che soffrono a causa della guerra, per invocare la pace e costruire un mondo più giusto e di pace”.

Luca Criscenzo, presidente di AIFA, l’Associazione che organizza il Festival, ha ringraziato tutti i gruppi partecipanti ed ha tracciato un breve resoconto finale: “Chiudiamo questa straordinaria edizione del nostro Festival Internazionale I Bambini del mondo con uno dei momenti più significativi ed intensi, con tutti i bambini che hanno gridato una sola parola PACE. Un pensiero speciale è rivolto ai bambini, simbolo del nostro futuro, ai cui diritti abbiamo voluto dare voce e visibilità. È stata un’esperienza unica, che ha saputo coniugare il fascino del folklore con la bellezza dell’incontro tra culture, favorendo il dialogo e lo scambio tra popoli. Il successo di questa manifestazione è testimoniato dall’entusiasmo di tutti i partecipanti e dell’apprezzamento  del pubblico, che hanno reso ogni momento indimenticabile. Grazie – ha concluso Criscenzo a tutti coloro che hanno reso possibile questo evento: artisti, volontari, organizzatori e spettatori. Con il cuore colmo di emozione, diamo appuntamento alla prossima edizione”.

A chiudere l’incontro un momento conviviale nello spiazzale dell’Oratorio Don Guanella, al quale hanno partecipato anche diversi parrocchiani ed abitanti del quartiere, tutti insieme a dimostrare che siamo un unico popolo.

Condividi articolo:

spot_img

Block title

“Extra moenia”, al Palacongressi di Agrigento in scena l’opera di Emma Dante

Lo spettacolo, in programma il 15 aprile, rappresenta "una riflessione potente sulla condizione umana contemporanea"

L’evoluzione sociale della coppia

Molte coppie oggi si spezzano non tanto per mancanza di sentimento, quanto per una serie di fragilità strutturali e psicologiche. Il ricordo dei matrimoni di sessanta anni fa nelle piccole comunità come Grotte e Racalmuto 

“Le parole dell’immagine. Da Minneapolis a Niscemi”

E' il tema della decima edizione del Master di Scrittura in programma ad Agrigento dal 25 al 30 maggio 2026

Concorso letterario “Raccontami, o Musa…”

Il 9 maggio, al Teatro “Re Grillo” di Licata, la cerimonia di premiazione della nona edizione