Hamilton, un Museo siciliano in Canada

di | 22 Feb 21

Charles Criminisi ci racconta l’idea di un luogo che conservi la memoria storica della comunità gemellata con Racalmuto: “Per capire chi siamo bisogna conoscere il nostro passato”

Di Charles Criminisi

Hamilton è diventata Città il 9 giugno del 1846, quando, comunità ancora giovane ai tempi del Risorgimento, i primi immigrati Italiani giunsero dall’Italia. La maggior parte di loro arrivò dalle regioni del Sud, in primo luogo dalla Sicilia.
La storia di Hamilton è strettamente intrecciata alle storie degli immigrati. Queste persone hanno abbandonato le loro terre d’origine e sono arrivate qui, cercando nuove opportunità per una vita migliore. E’ naturale , quindi, che alle soglie del suo 175mo anniversario, la comunità rivolga uno sguardo indietro per poter andare avanti e che sia estremamente interessata a raccontare la storia di questo luogo e degli elementi che l’hanno fatta diventare quello che era , che è oggi e che sarà domani.
In questo articolo ed in quelli che lo seguiranno, prenderemo in esame due progetti che si spera diventino uno solo in futuro. Il primo è un modesto sforzo da parte della locale comunità Siciliana di Hamilton di creare un luogo in cui artefatti, prodotti artistici e quant’altro vengano riuniti e conservati per preservare la nostra storia. Quest’articolo è incentrato proprio su tale argomento.
Il secondo, sicuramente più ambizioso, è il progetto della città di Hamilton, della galleria d’Arte e di gruppi locali di realizzare un Museo di Hamilton che conserverà la memoria del passato della città a beneficio delle generazioni future. Esamineremo con maggiori dettagli in un articolo successivo questo progetto di più ampio respiro.

Il progetto più modesto, cui abbiamo accennato più sopra, è iniziato nel 2016 con la visita del sindaco Fred Eisenberger (nella foto a sinistra) a Racalmuto, insieme ad una delegazione di cittadini di Hamilton. Io ho avuto il privilegio di essere parte di questo viaggio memorabile, che rappresentava il settore dell’arte e della cultura. Lo scopo principale di questa visita è stata la celebrazione del trentennale gemellaggio tra Racalmuto ed Hamilton. Una parte importante del nostro itinerario è stata la visita al Parco archeologico Valle dei Templi ed al Museo ad essa connesso. Abbiamo avuto il privilegio di incontrare la Dottoressa Gabriella Costantino, sovrintendente dei Beni Culturali di Agrigento. Durante quest’incontro il sindaco Eisenberger e gli altri intervenuti hanno intrattenuto un’amabile quanto produttiva conversazione con il Direttore riguardo a delle possibili future collaborazioni.

Molti progetti ed iniziative hanno avuto origine dal viaggio della rappresentanza di Hamilton a Racalmuto, tra cui la statua di Sciascia, una partita di calcio tra i giovani delle due nazioni, la realizzazione del carretto siciliano, solo per ricordarne alcuni. Anche l’idea di questa rubrica “Hamilton in linea” è nata nel 2016, a seguito di questo viaggio. Per di più, l’idea di uno scambio artistico-culturale tra le due città gemelle ha rapito l’immaginazione di cittadini in entrambe i luoghi. Negli ultimi quattro anni si sono accese molte discussioni, si è riflettuto parecchio e più di recente ha cominciato a delinearsi un piano da portare avanti. Attualmente, tra le ultime idee vi è quella di un museo online dell’ Immigrazione Siciliana ad Hamilton che potrebbe essere la premessa per la creazione di un luogo fisico che ospiterà tutti gli oggetti di uso quotidiano e favorirà la narrazione di storie.

La sede della Galleria d’Arte di Hamilton

Il tempismo riguardo al progetto del “Museo Siciliano” e quello del museo di Hamilton sono stati casuali, ma significativi. La nostra umile speranza adesso è che un giorno la storia della Sicilia e dell’arrivo della sua gente ad Hamilton, verrà raccontata in un luogo nuovo di zecca con sede nel cuore di Hamilton, che potrà essere visitato dalle nuove generazioni di cittadini, cosicché anche loro imparino a conoscere le proprie origini. Come spesso si dice: “Per capire dove stai andando, devi sapere dove sei stato”.

(Traduzione: Adele Maria Troisi)
The Hamilton Museum Project
Hamilton became a City on June 9, 1846. In the 1870s, when it was still a young municipality and at the time of the Risorgimento, the first immigrants from Italy came to Hamilton. Most of those came from the southern regions, primarily from Sicily.
The history of Hamilton is inextricably bound to the story of its immigrants. These people left their homelands and came here looking for opportunity and a better life. As such it is fitting that, as
Hamilton reaches its 175 th anniversary, the community is looking back so that it can move forward. It is keenly interested in telling the story of this place… the elements that have made it what it was, is today,
and will be tomorrow. In this and subsequent articles, we will examine two projects that hopefully will come together one day.
The first is a modest effort by the local Sicilian community in Hamilton, to develop a body of art, artifacts and the like so that our story can be collected and preserved. This article focuses primarily on this effort. The second, and much more ambitious, is work being done by the City of Hamilton, the Art Gallery and other local groups, to study the feasibility of a future Museum of Hamilton which will memorialize the city’s past for the benefit of its future generations. A future article will examine this larger objective in greater detail.
The above noted modest project began with the well known visit of Mayor Fred Eisenberger to Racalmuto in July 2016, accompanied by a delegation of Hamilton citizens. I had the privilege of being a part of this historic trip, representing the arts and culture sector. The overarching purpose of this visit was to celebrate the 30 th anniversary of the twinning of Racalmuto with Hamilton. A key part of our itinerary was a visit to the Parco Archeologico Valle dei Templi and its associated Museum. We were privileged to meet with Dottoressa Gabriella Costantino, Sovrintendente dei Beni Culturali di Agrigento. At this meeting, Mayors Eisenberger and others from our group engaged in a courteous and productive discussion with the Director and explored possibilities for future collaboration.

Racalmutesi di Hamilton in un momento dedicato alla Madonna del Monte

As a result of the above noted journey by Hamiltonians to Racalmuto, many projects and initiatives have been spawned including the Sciascia Statue, a youth soccer exchange, the Carretto project, to name a few. This very column, Hamilton in Linea, was also born of the 2016 trip. Additionally, the idea of an arts and culture exchange amongst the twin cities caught the imagination of people in both places.
Over the past four years, there have been many discussions, much thinking and more recently, significant in depth planning of a way forward. Current ideas include the creation of an online museum of Sicilian immigration to Hamilton which would be a precursor to an actual physical place which will house objects and facilitate story telling. The timing of the Sicilian museum project and that of the Museum of Hamilton has been fortuitous but significant. It is our humble hope that, one day, the story of Sicily and its people with their impact on Hamilton, will be told in a gleaming new and prominent institution seated in the heart of Hamilton and visited by generations of citizens so that they can learn their origins. As has often been said “in order to know where you are going you need to know where you have been”.

Charles Criminisi

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