Grotte, tutti Baby Sindaco per un minuto

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 La singolare esperienza degli alunni della scuola dell’infanzia.

“Baby Sindaco per un Minuto”, potremmo sintetizzare così la coinvolgente esperienza che i bambini di cinque anni del “Mattarella” hanno vissuto al Comune di Grotte.

Tutti, ma proprio tutti, sono stati cinti con la fascia tricolore dal primo cittadino, il sindaco Alfonso Provvidenza, e hanno posato per uno scatto. Un sorriso, un abbraccio, un’emozione che difficilmente i piccoli dimenticheranno. Ma perché 45 bambini hanno lasciato le loro calde aule per recarsi in una giornata non proprio soleggiata a Palazzo di Città?

A spiegarcelo e Anna Maria Apa, docente di scuola dell’Infanzia e responsabile del Progetto Cittadinanza.
“La risposta è semplice. I bambini, fin dalla più tenera età, vanno trattati come soggetti consapevoli, capaci di comprendere i diritti e i doveri del vivere civile. Proprio per questo, l’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative, che sviluppano in ciascun bambino le capacità di autonomia e responsabilità. Ecco perché far conoscere ai bambini il proprio paese, facendoli familiarizzare con gli elementi che lo compongono, come ad esempio case, monumenti, chiese, scuole, e altro ancora, fa sì che ogni bambino possa maturare la consapevolezza di far parte di un preciso contesto socio-culturale, di possedere un’identità che lo rende riconoscibile in mezzo agli altri, e allo stesso tempo lo fa sentire membro dell’umanità e partecipe di un mondo senza confini politici, divisioni culturali e distinzioni linguistiche”.

E per fare tutto questo le insegnanti della scuola dell’infanzia hanno pensato di avviare il nuovo percorso visitando il Municipio. Ad attenderli e a guidarli come cicerone, in questo tour davvero speciale, il primo cittadino, accompagnato dagli assessori Miriam Cipolla e Anna Maria Todaro. Non c’è voluto molto a far sentire ai dipendenti e a quanti in quel momento affollavano la casa comunale la presenza dei piccoli del Mattarella, che guidati dal sindaco hanno visitato gli uffici per conoscere da vicino le attività e i servizi che quotidianamente vengono erogati ai cittadini.


“Per rendere significativa la loro esperienza, – continua Anna Maria- all’ufficio anagrafe, i dipendenti comunali hanno pensato di fare consultare a ciascuno di loro i registri in cui i genitori avevano registrato le loro nascite. Ovviamente di quanto era stato trascritto molti di loro hanno riconosciuto solo il proprio nome e in alcuni casi il cognome. Tuttavia, è stata proprio una bella emozione vedere con quanto interesse consultassero le trascrizioni”.


La visita è proseguita ai piani alti, qui il Sindaco ha accolto ed ospitato la  delegazione nell’Aula Consiliare. “Non c’è voluto molto– spiega Provvidenza- per entrare in sintonia con i miei piccoli ospiti. Parlare con loro, ascoltare le loro domande, le loro curiosità è stata una vera gioia. Vederli seduti, quasi sprofondati sulle poltrone dell’aula consiliare, con i loro faccini allegri mi ha reso felice, ho sperimentato che è possibile parlare di cose difficili anche con bambini così piccoli. È proprio bello sapere che sin da piccoli si ci possa avvicinare alle istituzioni per conoscere da vicino come viene amministrata la vita di un paese”.

Ma i piccoli, si sa, imparano giocando. E allora quale gioco più bello se non quello di cingere con la fascia tricolore ogni singolo alunno del Mattarella? Tutti in fila per uno, trepidanti ed emozionati, hanno indossato per appena un minuto la fascia tricolore, posando insieme al sindaco per una foto. Nulla di eccezionale se vogliamo per noi adulti, ma vi assicuro un momento davvero speciale per i più piccoli, che al loro rientro a casa hanno potuto raccontare: “Io, oggi, ho fatto il sindaco!”

 

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