Grotte, si riaccendono i riflettori sul Premio “Racalmare – Sciascia”

da | 27 Ott 21

Sabato 30 ottobre la cerimonia di premiazione. A concorrere saranno Giosuè Calaciura con “Io sono Gesù” (Sellerio), Stefania Auci con “L’inverno dei leoni” (Editrice Nord) e Andrea Apollonio con “I pascoli di carta” (Rubbettino).

Dopo un anno di pausa, dovuto all’emergenza Covid, si riaccendono a Grotte i riflettori sul Premio  letterario “Racalmare – Siascia”,  giunto quest’anno alla trentunesima edizione.

Tre i libri finalisti scelti dalla giuria presieduta da Salvatore Ferlita: “Io sono Gesù” (Sellerio), di Anselmo Calaciura; “L’inverno dei leoni” (Editrice Nord) di Stefania Auci; “I pascoli di Carta” (Rubbettino), di Andrea Apollonio. A decretare il vincitore sarà la Giuria Popolare attraverso uno scrutinio segreto.

“La terna individuata – spiega Salvatore Ferlita – contempla opere diverse per scrittura, per generi, ma che sono accomunate da una ricerca stilistica molto personale e da un rovello che può avere a che fare ora con la grande Storia e quella personale, famigliare, che si sostanzia in una saga abbagliante e insieme tragica. Ma pure può incrociare una questione radicale come la vita di Gesù, ripresa nel tempo da diversi scrittori (qui basterà citare Pomilio e Saramago) e che Calaciura ha declinato a modo suo, incuneando lo sguardo nell’infanzia sanguinante e misteriosa del ragazzo di Nazareth. Ma c’è pure il rovello sciasciano di Apollonio, che racconta per la prima volta da una specola immaginativa (ma non troppo) la mafia dei terreni comunali da pascolo, dando corpo a un’indagine che incalza e inquieta il lettore. Il premio alla carriera, poi, incorona una sorta di genio rinascimentale che ha sbagliato secolo, ossia Roberto Andò, il cui compasso di interessi comprende non solo la letteratura, ma anche il cinema e il mondo della drammaturgia. E non è un aspetto di poco conto il fatto che il regista e scrittore palermitano abbia mosso i suoi primi passi nel mondo della cultura proprio sotto l’egida del grande Leonardo Sciascia”.

Il vincitore di questa edizione si conoscerà sabato 30 ottobre nel corso della cerimonia di premiazione che si svolgerà al Tempio Valdese alle ore 21 e  che prevede anche la consegna del premio speciale a Roberto Andò. Condurrà Elvira Terranova. Parteciperanno gli attori Vincenzo Pirrotta e Ginevra Gilli.

La cerimonia di premiazione sarà preceduta venerdì 29 ottobre alle 21, nell’Atrio del Palazzo Comunale, da “Reading Concerto”, letture musicate dei libri finalisti con Annamaria Apa, Alessandra Criminisi e Alberto Santamaria Quartet.

“Da oltre 30 anni – sottolineano il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza, e l’assessore alla Cultura, Alessandra Marsala – il Premio Racalmare-Leonardo Sciascia costituisce per la nostra comunità un fondamentale presidio culturale, che fa del coinvolgimento trasversale del pubblico una pratica culturale che produce partecipazione, assurgendo a crocevia di incontri dalla carta alla vita reale. Crediamo fermamente che il Premio abbia la capacità di creare comunità, innescando processi di riattivazione che invogliano ad accogliere criticamente la storia che viene restituita attraverso il racconto”.

 

 

 

 

 

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