Grotte, Salvatore Ferlita racconta Sciascia agli studenti

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Il Presidente del Premio Racalmare – Sciascia ospite della scuola media. Le domande e le curiosità dei ragazzi.

Non è stata una mattina normale quella che abbiamo vissuto a scuola oggi. In primis perché era sabato e in teoria lezioni non ce ne dovevano essere, ma si sa, lo spirito della cultura che aleggia nelle nostre aule scolastiche, da quando è iniziato questo 2019, non intende farci poltrire. Ed eccoci a scuola, per incontrare il professore Salvatore Ferlita, docente universitario, critico letterario, scrittore e, da qualche mese, presidente onorario del premio Racalmare Sciascia.

Pensiamo spesso che la letteratura e gli scrittori siano argomenti da guardare con sospetto, perlomeno da sopportare con una scrollata di spalle da parte degli adolescenti, ma stamattina ho visto studenti ascoltare e spesso sorridere ai racconti del professore Ferlita, che esponeva le ragioni che avevano spinto Sciascia a scrivere la sua verità sul caso Moro o la grande voglia di raccontare di Camilleri “che non si fermerebbe mai…”

Il professore ha raccontato del suo esordio letterario “il primo libro un po’ come il primo figlio”, della sua esperienza di “critico militante” per Repubblica e della sua recente passione per i saggi su temi specifici, definiti ”come ossigeno per il mio cervello…”

Le domande e le curiosità dei ragazzi hanno spaziato dal valore della scrittura e dei libri ricopiati meticolosamente, e a volte non fedelmente, dai monaci amanuensi alla Storia della colonna infame di Manzoni, indugiando sulla ricerca della verità attraverso lo studio dei documenti che furono grande fonte di ispirazione per Sciascia.

Raccontando dello scrittore racalmutese è stato inevitabile imbattersi nell’ articolo che riguardava i professionisti dell’ antimafia. “Le polemiche  che ne derivarono –  ha raccontato il professore Ferlita, dopo avere pazientemente spiegato ai ragazzi il significato di questa definizione così dura – animarono per mesi il dibattito culturale di quel periodo scuotendo l’opinione pubblica”.

Da sinistra: Santino Lo Presti, Salvatore Ferlita, Accursia Vitello, Mimmo Butera

L’incontro si è concluso parlando dell’amore per la vita di Sciascia, impresso nelle parole “ce ne ricorderemo di questo pianeta” scritte sulla sua lapide e della sua scarsa predilezione a presenziare eventi pubblici che è ancora oggi fonte di numerosissimi aneddoti che hanno rivelato ai ragazzi il lato più umano dello scrittore. Il professore Ferlita e il preside Santino Lo presti ne hanno raccontati alcuni. E abbiamo avuto l’impressione che avrebbero potuto  continuare all’infinito.

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