Grotte, al “Roncalli” esplode il Natale

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Dalla lontana Armenia sono arrivati gli zampognari, che hanno eseguito nenie natalizie e  raccontato agli studenti le loro tradizioni.

Che al Roncalli di Grotte il Natale fosse già nell’aria nessuno poteva negarlo. Alberi di Natale straripanti di addobbi, presepi in ogni angolo e posizione, festoni, ghirlande e decori di svariati materiali, fiocchi di neve, renne e Babbi Natale in ogni direzione. Il tutto accompagnato da nenie e canti natalizi di cori di voci bianche più o meno intonate, all’opera quotidianamente per preparare saggi, concerti e recite di Natale. Dunque, il Natale, la magia del Natale, si respirava.

Poteva bastare. Ma si sa, a Natale la magia non è mai troppa. E allora a riscaldare ancora di più l’atmosfera ci hanno pensato “Gli Zampagnari”, arrivati addirittura dalla lontana e fredda Armenia. “Meno cinque gradi” ha sottolineato il giovane zampognaro che ha presentato il gruppo.

Vestiti in abito tradizionale, i musicisti armeni hanno raccontato agli studenti del “Roncalli” del loro Paese, delle loro tradizioni, dopo avere presentato gli strumenti tipici: flauti, tamburi e zampogne costruiti con legno di albicocco.

C’è voluto veramente poco per riscaldare l’atmosfera. Poche semplici note e il Natale e la sua magia sono letteralmente esplosi. Battiti di mani a ritmo di musica, cori e risate hanno riscaldato gli edifici scolastici, mentre flauti, zampogne e tamburi intonavano canzoni tipiche del continente asiatico.

Nessuno è rimasto deluso, anzi chi pensava di non essere interessato alla fine ha dovuto ricredersi.È proprio vero, la musica accomuna tutti, infrange le barriere linguistiche, stringe in un unico abbraccio i popoli. E se poi le melodie sono quelle del Natale il successo è assicurato. Adesso al “Roncalli” di Grotte è veramente Natale.

Al Gruppo Folk “Città di Grotte”, che ha organizzato l’evento con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, va il grazie sincero di tutti gli studenti di Grotte.

 

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