Grazie Preside, il “Roncalli” è parte della nostra vita

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Grotte, la riacquistata autonomia dell’Istituto. Valeria Iannuzzo, giornalista e docente di Inglese da tantissimi anni al “Roncalli”, ringrazia a nome di tutti i docenti il dirigente scolastico Santino Lo Presti. “Siamo consapevoli che il nostro preside in questa sfida abbia fatto la differenza”. 

Il Preside Lo Presti con i bambini in occasione della Festa d’autunno al “Roncalli”

“Restituire al Roncalli di Grotte l’autonomia”, questo il primo obiettivo che Santino Lo Presti, preside reggente del Roncalli, si prefiggeva di raggiungere lo scorso settembre. Una sfida ambiziosa indubbiamente per Lo Presti, un desiderio importante per i docenti.

Sono trascorsi appena quattro mesi di reggenza ed ecco che il sogno diventa realtà. Inutile dire con quanta gioia abbiamo appreso la notizia. Inutile sottolineare come increduli continuavamo a leggere il decreto dell’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione che accorpa a Grotte le scuole di Comitini. Eravamo consapevoli di quanto fosse difficile poter recuperare quanto era stato perduto. Nella prassi amministrativa spesso le scuole, i docenti, gli studenti diventano solo numeri.

Noi eravamo numeri. Troppo pochi per essere autonomi. Era necessario accorparci. L’idea che il “Roncalli”, la scuola per la quale avevamo lavorato, mettendoci in gioco come persone e professionisti, fosse smembrata, fatta a pezzi e accorpata ad altre istituzioni ci faceva star male.

Valeria Iannuzzo

Non è che ci facesse paura il cambiamento. Chi opera nella scuola sa di dover e poter cambiare continuamente. Lo facciamo tutte le volte che recepiamo nuovi orientamenti, nuove circolari, nuovi programmi. Lo facciamo quotidianamente adattandoci ai nostri alunni, alle nostre classi, ai nostri genitori. Dunque, non era paura di cambiare.

Era paura di perdere un patrimonio di relazioni, di esperienze, di sinergie. Era paura di perdere l’identità. La nostra scuola, il “Roncalli”, è parte della nostra vita. È, dopo la famiglia, l’istituzione più importante della comunità. La nostra è una scuola che vive, respira, cresce con i nostri alunni. La nostra scuola è nostra. Ce la sentiamo cucita addosso. E anche quando torniamo a casa, difficilmente riusciamo a scrollarci le ansie, le fatiche, le preoccupazioni del nostro lavoro, dei nostri studenti.

Santino Lo Presi, Preside reggente “Roncalli”

Chi insegna a Grotte lo fa per scelta. Lo fa perché ci sta bene. Lo fa con amore. Rinunciare a tutto questo non sarebbe stato facile. Sarebbe stato molto doloroso. E al di là dei disagi che un eventuale accorpamento avrebbe prodotto a livello amministrativo, l’idea che un comune debba dividere la propria scuola come fosse una torta credo che non piaccia a nessuno. Non piace a noi docenti, al personale amministrativo, ai collaboratori, alle famiglie, agli studenti, all’amministrazione comunale. Pertanto, l’acquisizione dell’autonomia diventa un traguardo per tutti.
Siamo certi che per raggiungere un simile traguardo sia stata necessaria la sinergia di tanti attori, ai quali rivolgiamo il nostro grazie.

Ma la nostra gratitudine va principalmente a Santino Lo Presti. Siamo consapevoli che il nostro preside in questa sfida abbia fatto la differenza. Santino Lo Presti, prima di essere un dirigente, è un docente. Sa cosa vuol dire insegnare, educare, investire nel futuro delle nuove generazioni. Sente forte il suo spirito di appartenenza non solo alla classe docente, ma anche alla comunità. Lo Presti è di Grotte. Vive a Grotte. È grottese.

Era necessario credere nella scuola, nei docenti, nella comunità per raggiungere un simile obiettivo.
Lo Presti lo ha fatto. E allora, grazie preside. Grazie per aver creduto in noi, nel nostro progetto, nella nostra scuola, nella nostra missione, nella nostra comunità. Grazie.

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One Response to Grazie Preside, il “Roncalli” è parte della nostra vita

  1. Salvatore Airo Rispondi

    30/01/2019 a 13:58

    Desirerei conoscere quale è l’iter che l’assessore regionale segue per rideterminare la rete scolastica e in quale occasione vengono sentiti se devono essere sentiti i dirigenti scolastici.
    Grazie

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