Gli “Sguardi siciliani” di Arturo Patten

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Conclusa a Santo Stefano di Quisquina la mostra fotografica, curata da Angelo Pitrone, in ricordo nel ventesimo anniversario della morte, del grande fotografo americano

Un momento della cerimonia di chiusura della mostra

Vent’anni dopo la morte di Arturo Patten, il grande fotografo americano che ha concluso la sua vita terrena ad Agrigento,  alla Fattoria dell’Arte, a Santo Stefano di Quisquina, luogo reso magico da Lorenzo Reina, si è conclusa la mostra fotografica che Proprio Reina ha voluto ospitare per tutta l’estate in ricordo di Patten.

In mostra otto celebri ritratti del fotografo: i volti di Andrea Camilleri, Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo, Gaetano Testa, Elvira Sellerio, Topazia Alliata, Letizia Battaglia e Luca Lo Iacono. Un piccolo e delizioso catalogo, corredato dai testi del curatore della mostra, il fotografo Angelo Pitrone, e di Lorenzo Reina, Salvatore Ferlita e Edith De La Héronnière, ne conserva il fascino.

“I ritratti fotografici di Arturo Patten – scrive Ferlita – rappresentano la quadratura del cerchio: di una tale intensità da mettere in soggezione chi li osserva”.  “Arturo Patten amava profondamente la Sicilia – ha scritto affettuosamente la scrittrice francese che ha partecipato alla chiusura della mostra – da Roma, dove per la maggior parte del tempo abitava, vi si recò spesso fino alla fatale primavera del 1999 in cui contava di continuare il suo lavoro sul mondo artistico e culturale siciliano”. “Adesso, come desiderava, Arturo fa parte di quella terra – aggiunge Edith De La Héronnière – che l’accolse e che dopo lo smarrimento e il dolore della sua scomparsa, giunse il momento di prendere cura di un’opera creata nell’urgenza, il dovere di farla vivere, di farla irradiare e di conferirle la fama che merita”.

“Patten è un fotografo del Novecento – sottolinea Pitrone introducendo il catalogo – oggi è d’obbligo la distinzione, non solo perché crede nella parola scritta e nella pittura, ma per il suo approccio lento e meditato alla rappresentazione fotografica del ritratto con una Hasselblad caricata con un rullo di pellicola in bianco e nero. Nei suoi ritratti riecheggiano altri ritratti, altre immagini, soprattutto della storia della pittura – aggiunge Pitrone – sono immagini fuori dal tempo e dallo spazio avvolte dal nero, fuori da ogni contesto”.

La mostra “Sguardi siciliani ha riscontrato un grande successo di pubblico. “Questa è la prima di una serie affidate alla curatela di Angelo Pitrone – scrive Reina – il quale avrà l’arduo compito di testimoniare indizi di vita terrestre catturati dalla retina dei grandi Maestri della Fotografia Contemporanea”.

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One Response to Gli “Sguardi siciliani” di Arturo Patten

  1. lorenzo reina Rispondi

    10/10/2019 a 13:35

    Ringrazio di cuore la redazione per il bellissimo articolo,che da solo, ci ripaga dell’impegno organizzativo della mostra,nata per ricordare l’opera del grande fotografo nel ventennale della scomparsa.

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