Gli archi della mondina

da | 26 Apr 20

Il racconto della domenica

Nicola Giuseppe  Ciliberto

Una delle storie più belle e commoventi che a Ribera ci è stata tramandata di generazione in generazione, nell’arco di due o tre secoli è quella della mondina, una bellissima ragazza che, si dice, lavorasse nelle risaie della Valle di Verdura. Ancora oggi c’è chi afferma che nelle notti di luna piena, alla mezzanotte in punto, un melodioso canto misto a rintocchi di campane, proviene dal mare, nei pressi della foce del fiume Verdura e si diffonde in tutta la vallata. Si dice anche che sia la voce della mondina, una dolce fanciulla di 20 anni, con gli occhi cerulei e i capelli biondissimi, che viveva in un caseggiato, vicinissimo al mare, del quale oggi rimangono solo alcuni muri perimetrali ed alcuni archi, chiamati per l’appunto “Gli archi della mondina” .

Questo imponente caseggiato, molto probabilmente era stato costruito con ii conci di tufo provenienti dalle vicine cave, chiamate “li pirreri” di Martusa”.

La suggestiva storia che gira attorno agli archi della mondina, narra del grande e struggente amore nato tra la giovanissima ragazza ed uno scrittore poeta straniero, molto dotto, che nelle sue peregrinazioni in giro per la Sicilia, dopo averla incontrata, se ne era subito pazzamente innamorato.

Da allora, il giovane non faceva altro che scrivere bellissimi versi dedicati alla ragazza, che dopo alcune indecisioni, aveva corrisposto in pieno a tutte quelle attenzioni, ricambiandolo con il proprio immenso amore. Però un crudele destino ha voluto che il fidanzamento tra i due giovani innamorati fosse molto breve. Infatti, colpito dalla contagiosa malaria, che numerose vittime aveva fatto a causa del contagio proveniente dalle risaie, lo sfortunato giovane scrittore era morto e la povera mondina, che da quel giorno non avrebbe avuto più pace, affranta per la grande perdita, lo  avrebbe seguito di lì a pochissimi giorni, morendo anche lei, non di malaria ma per il troppo dolore.

Sarà leggenda, sarà realtà, questo non è dato di saperlo, ma una cosa è certa, che di questo grandissimo, breve e sfortunato amore si parla ancora oggi e non c’è da meravigliarsi più di tanto se a qualcuno potrà venire la voglia di recarsi a mezzanotte, quando c’è la luna piena, sulla spiaggia di Verdura, sperando di godersi l’incanto di una magica notte siciliana;  e chissà, se con una insperata fortuna, potra’ anche poter ascoltare la sublime e misteriosa voce della mondina, magari accompagnata da quei magici rintocchi di campane e quei sommessi rumori di spumose onde che, rompendo il silenzio, si infrangeranno sulla ghiaiosa spiaggia di Verdura.

 

 

 

1 commento

  1. Giuseppe Nicola Ciliberto

    Ringrazio codesto sito “Malgradotuttoweb” per avere pubblicato il mio racconto “Gli archi della mondina”.
    Giuseppe Nicola Ciliberto
    Ribera, 26 Aprile 2020

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