Giuseppe Agnello e quella fiamma creativa che nutre il suo animo

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“Come Pietre nel Paesaggio”. Al Castello Chiaramontano di Racalmuto la mostra delle opere dello scultore

Giuseppe Agnello

La selezione delle opere esposte nel suggestivo Castello Chiaramontano di Racalmuto che include tracce delle precedenti occasioni espositive “Arcadio/Terra in moto” e “Paludi”, sono frutto del genio creativo della recente triade temporale dell’artista Giuseppe Agnello, sensibilmente e potentemente ispirato dalla fiamma creativa che dimora e nutre il suo animo, in cui il Dáimon della sua vena artistica insieme al Noûs, dell’ intelligenza al di sopra della materia, si fondono in una miscellanea dalla forte potenza captivante; in tal modo Agnello dà il soffio di vita alla Pietra, disvelandola dal superfluo per donarcela attraverso la bellezza e la grazia, leitmotiv armonico che conduce il visitatore in un parcours  introspettivo.

In questa scenografia emozionale e sensoriale attraverso l’invenzione plastica, il concetto di sintesi ed il concetto musicale, la Pietra di Giuseppe Agnello aiuta a decodificare il mondo, fuori e dentro di noi, attraverso le sue tempeste esistenziali che sottraggono linfa al paesaggio naturale delle vallate gessose e saline del suo territorio d’origine, in un alternarsi indentitario, materico-espressivo e catartico che è oscillazione ritmata di metamorfosi alabastrina, che è fine e principio, come il ciclo infinito del mondo naturale, da cui trae inarrestabile ispirazione.

Gli spazi austeri delle nude sale chiaramontane del Castello creano insieme alle sculture innestate di componenti naturali, un ambiente dal sapore kafkiano, in cui gli elementi materici si fondono ad emozioni esistenzialiste dalla dimensione surreale ed in cui l’ossessione del pieno e del vuoto si armonizzano sorprendentemente, trasformando i luoghi ed arricchendoli di stratificazioni temporali, della memoria ancestrale, dei panorami di giovinezza dell’artista dall’imprescindibile cosmogonia di sciasciana memoria, che è lo specchio immutato della sua essenza, capace di trasformare, per dirla alla Herbert, un castello in una foresta di pietra.

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Nelle foto di Valentina Dell’aira le opere di Giuseppe Agnello esposte alla mostra

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