Gestione Fondazione Sciascia. Inviato dai Consiglieri di minoranza l’esposto alla Regione

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Lo hanno ufficialmente dichiarato (e letto l’esposto), ieri sera in Consiglio comunale gli stessi consiglieri. Il sindaco Maniglia: “Vogliono fare chiudere la Fondazione Sciascia, vogliono bloccare il rilancio di tutte le sue attività”. La minoranza: “La Fondazione è lo scrigno in cui sono custoditi i tesori culturali di inestimabile valore ed interesse, pertanto va tutelata e gestita oltre le logiche e i tatticismi di qualcuno, aldilà di ogni barriera”

Fondazione Leonardo Sciascia

La sala lettura della Fondazione Sciascia

L’esposto sulla gestione della Fondazione Sciascia che ha indotto il Presidente della Regione Nello Musumeci a chiedere chiarimenti è stato inviato dai Consiglieri di minoranza della lista “Siamo Racalmuto”. A dichiararlo ufficialmente ieri sera nel corso della seduta del Consiglio comunale sono stati gli stessi consiglieri di minoranza.

“Vogliono fare chiudere la Fondazione Leonardo Sciascia, vogliono bloccare il rilancio di tutte le sue attività. E’ questo quello che stanno facendo i consiglieri della Lista “Siamo Racalmuto” –  dichiara oggi in una nota stampa inviata al nostro giornale il sindaco di Racalmuto Vincenzo Maniglia, che della Fondazione è il presidente del Consiglio di Amministrazione”.

“Ieri nella seduta del Consiglio Comunale – continua Maniglia hanno manifestato la loro missione, manovrati da persone che non hanno a cuore le sorti del paese, si prestano da consiglieri ad azioni che possono minare l’immagine e la crescita culturale oltre che economica di Racalmuto. Hanno ipotizzato presunte irregolarità nella gestione della Fondazione, richiedendo addirittura al Presidente della Regione un intervento di ispezione sulla richiesta del contributo anno 2018 non ancora erogato, vantandosi del loro eroico gesto e non rendendosi conto del danno mediatico di una tale azione. Questa loro condotta va a vantaggio di chi o di cosa? Non certo dei cittadini racalmutesi, delle famiglie disagiate o delle attività economiche”.

Nel ruolo di Presidente della Fondazione Leonardo Sciascia e nel tentativo di limitare il danno all’immagine del paese – aggiunge Maniglia – ho immediatamente mandato una lettera al Presidente della Regione, Nello Musumeci, ed agli organi di stampa locali e nazionali informando tutti che la documentazione necessaria al contributo richiesto era stata correttamente consegnata all’Assessorato Regionale ai BB.CC. I Consiglieri Comunali della Lista “Siamo Racalmuto” ed i loro sodali dimostrano ancora una volta incapacità, malafede ed irresponsabilità, forse perché ancora non si rendono conto che la Fondazione Leonardo Sciascia non appartiene alla Famiglia, al CDA o all’Amministrazione Comunale, ma è di tutti e tutti siamo chiamati alla sua salvaguardia e valorizzazione”.

Relativamente all’esposto i consiglieri di minoranza, Angelo Di Vita, Cinzia Leone, Giuseppe Licata e Valentina Zucchetto, in una nota allegata al verbale del Consiglio comunale di ieri, e inviata al nostro giornale, scrivono:

“Abbiamo inoltrato tramite PEC al sindaco Vincenzo Maniglia, in qualità di presidente della Fondazione Sciascia, diverse richieste di informazioni relative al funzionamento degli organi statutari e alla gestione della stessa e, non avendo mai ricevuto alcuna risposta, ci siamo rivolti alle autorità istituzionali competenti.

Il fine è stato quello di verificare l’ esistenza di eventuali irregolarità statutarie da sempre e in diverse sedi rilevate, quali: il Cda incompleto che, a nostro avviso, continua a deliberare pur non essendo legittimato, il collegio dei revisori che non è mai stato rinnovato in 30 anni e uno statuto mai adeguatosi alla normativa vigente. Le criticità citate, se accertate, meritano di essere sanate immediatamente trattandosi di una Fondazione gestita con denaro pubblico, compresi gli ultimi 12000 euro che l’Amministrazione Maniglia ha deliberato a favore dell’ ente. A noi amministratori, in particolare a noi consiglieri di opposizione la gente chiede di compiere atti di controllo, di vigilanza seri, coraggiosi e nel rispetto del nostro ruolo e nell’interesse della collettività. Non saremo mai complici di chi questa Fondazione vuole affossare con una gestione personalistica, irrispettosa delle risorse culturali e intellettuali del nostro territorio e ancor di più della volontà dello scrittore Leonardo Sciascia, che ha voluto questa Fondazione e ha scelto Racalmuto come sede della sua preziosa eredità culturale.

La Fondazione è lo scrigno in cui sono custoditi i tesori culturali di inestimabile valore ed interesse, pertanto va tutelata e gestita oltre le logiche e i tatticismi di qualcuno, aldilà di ogni barriera, strumentalizzazione o schieramento politico. Occorre voltare pagina e fare ripartire con nuovo slancio questa fondazione, che deve restare un’eccellenza del nostro paese, all’insegna della trasparenza, della legalità, dell’imparzialità, della legittimità degli atti che – concludono i consiglieri della lista SiAmo Racalmuto – deve compiere e della corretta amministrazione del denaro pubblico”.

 

 

 

 

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