Gesti poco Onorevoli

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Fa quasi tenerezza l’arrampicarsi sugli specchi del verdiniano Barani. Forse non è un caso che proprio qualche settimana fa c’era stato chi aveva proposto di abolire il titolo di Onorevole per i parlamentari.

Lucio Barani

Lucio Barani

A colpi di gesti, osceni, il Senato affonda. Dopo l’ultima giornata ad alto potenziale di imbecillità andata in scena a Palazzo Madama chi ancora aveva dei dubbi sulla reale incidenza di quel ramo del Parlamento ora quei dubbi non li ha probabilmente più. Non che la Camera dei Deputati in quel di Montecitorio dia spesso prova assai migliore di se, ma certo con il gesto di Barani si è andati oltre, si è scesi direttamente nei bassifondi del Parlamento.

Leggo ora di moviole e filmati che l’una e l’altra parte politica sono pronti ad esibire come prova del “Chi è più pulito ci ha la rogna”. Insomma volano gli stracci e Renzi gongola “È la prova provata che facciamo bene ad abolirlo il Senato”. Ed in tutto questo naufragare non solo del galateo parlamentare, ma del galateo tout court, fa quasi tenerezza l’arrampicarsi sugli specchi del verdiniano Lucio Barani, probabilmente neppure lui potrà perdonarsi mai di aver così scurrilmente buttato alle ortiche quella poltrona da Capogruppo che inopinatamente gli era capitato di occupare, proprio lui che le cronache perlopiù
ricordavano per le sparate da sindaco tra il megalomane ed il naif e per l’ossuta fede ultracraxiana.

Ma aldilà della vicenda personale le ultime ore hanno segnato il punto di non ritorno di una deriva simbolico istituzionale che per la verità non era difficile da prevedere. E forse non è un caso che proprio qualche settimana fa c’era stato chi aveva proposto di abolire il titolo di Onorevole per i parlamentari. Titolo inadeguato all’evoluzione della storia, era stato detto. Alla luce degli ultimi eventi si può però ben dire che si, il titolo andrebbe probabilmente abolito, ma perché sono gli Onorevoli, parecchi Onorevoli, inadeguati a portarlo, quel titolo.

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